Locarno, Netflix acquisisce 'Ink' di Danny Boyle mentre Olivia Wilde riempie Piazza Grande
Il Locarno Film Festival ha ospitato la proiezione sold-out di 'The Invite' di Olivia Wilde davanti a oltre 8.000 spettatori, mentre Netflix ha acquisito 'Ink' di Danny Boyle, già presentato in anteprima a Venezia.
Il film ‘Ink’ di Danny Boyle, presentato in anteprima alla Mostra di Venezia, è stato acquisito da Netflix. La pellicola sarà presentata anche al Toronto International Film Festival, ampliando così il percorso di visibilità del film dopo l’esordio veneziano.
Al Locarno Film Festival, intanto, la proiezione di ‘The Invite’ di Olivia Wilde in Piazza Grande ha registrato il tutto esaurito, con oltre 8.000 spettatori presenti. Il numero colloca la proiezione tra gli eventi di maggior richiamo pubblico della rassegna svizzera, che nella sua sede all’aperto è nota per ospitare alcune delle anteprime più seguite del festival.
Alla conferenza StepIn, ospitata a margine del festival di Locarno, è stata inoltre presentata una ricerca dedicata all’origine professionale dei registi e degli sceneggiatori dei film di maggior incasso del secolo. Lo studio sostiene che gran parte dei maggiori successi cinematografici degli ultimi decenni sia opera di autori provenienti da famiglie già affermate nel settore dello spettacolo, un dato che ha suscitato discussione tra gli addetti ai lavori presenti alla conferenza.
L’acquisizione di ‘Ink’ da parte di Netflix conferma l’interesse delle piattaforme di streaming per i titoli emersi dai grandi festival europei nel corso di questa stagione, mentre il passaggio del film sia a Venezia sia a Toronto ne amplia la copertura nei principali appuntamenti internazionali dell’autunno.
Tra i due eventi di Locarno — la proiezione di massa in Piazza Grande e la presentazione dello studio sulla provenienza professionale dei cineasti di maggior successo — emerge un quadro del festival che unisce l’attenzione al pubblico generalista e la riflessione sulle dinamiche industriali del cinema contemporaneo, due dimensioni che la rassegna svizzera continua a tenere insieme nella propria programmazione.
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