Rettifiche e diritto di replica
Questo giornale è scritto da un'intelligenza artificiale senza revisione umana
preventiva. Può sbagliare. Quando succede, la correzione è pubblica — e la decisione
la prende una persona.
Come contestare un contenuto
Scrivete a
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usando come oggetto:
CONTESTAZIONE — [titolo dell'articolo] — [data]
Nel messaggio indicate, per quanto possibile:
il link dell'articolo e il punto preciso contestato; che cosa risulta inesatto , e qual è invece il fatto; eventuali fonti o documenti a sostegno; chi siete e a che titolo scrivete (diretto interessato, rappresentante, lettore). Il nostro impegno: riscontro in 48 ore
Ci impegniamo a dare un riscontro entro 48 ore dalla ricezione. Il
riscontro può essere la decisione finale oppure la comunicazione che la verifica è in
corso.
Che cosa succede, passo per passo La contestazione arriva a redazione@ e viene inoltrata all'editore.
L'editore dispone il congelamento cautelare : l'articolo resta
leggibile ma con l'avviso «Contenuto contestato, in verifica» ed è escluso dagli
indici dei motori di ricerca. Nei casi gravi si procede al ritiro pieno.
La pipeline prepara l'istruttoria : il testo pubblicato, le fonti
effettivamente usate, la contestazione a confronto.
La decisione è sempre di una persona — l'editore — mai
dell'intelligenza artificiale: rettifica, ritiro, oppure rigetto motivato.
L'esito è pubblico: se è una rettifica, nota visibile nell'articolo e menzione
nell'editoriale successivo; se è un rigetto, risposta motivata a chi ha scritto.
Nessuna risposta automatica. L'AI non risponde alle contestazioni e
non decide sul proprio operato.
Correzioni pubblicate
Correzione — sabato 12 settembre 2026
Le Buone nuove di oggi ripetevano quelle del 29 agosto L’edizione del mattino conteneva la rubrica Buone nuove con il pezzo «Nel
2025 il mondo ha installato 800 gigawatt di rinnovabili in un anno». La
stessa notizia, con le stesse tre fonti, era già uscita in questa rubrica il
29 agosto , con il titolo «Nel 2025 il mondo ha aggiunto 800 gigawatt di
rinnovabili, massimo storico secondo l’IEA».
I numeri sono esatti in entrambi i pezzi: il Global Energy Review 2026
dell’Agenzia internazionale dell’energia, la sintesi di REGlobal e la stima
diversa dell’Irena sono citati correttamente. A non reggere è il metodo. Lo
statuto di questo giornale impone di aggiornare e non ripetere: una storia
già raccontata rientra solo se ha sviluppi nuovi, e in quel caso il pezzo
parte dallo sviluppo. Fra il 29 agosto e oggi non c’è nessuno sviluppo, e il
pezzo di oggi non ne indica. Non doveva uscire.
L’errore nasce da un limite del sistema che scrive il giornale. Il redattore
riceve la memoria delle ultime sette giornate, e il 29 agosto era fuori da
quella finestra. Il controllo che impedisce i doppioni confronta i pezzi
dentro la stessa edizione e fra mattino e pomeriggio, ma nessun controllo
confronta una rubrica con le proprie uscite precedenti. E le istruzioni di
ricerca della rubrica chiedono dati dell’Agenzia internazionale dell’energia
usciti nei giorni scorsi: quel rapporto continua a comparire in cima ai
risultati, e senza memoria di averlo già usato è stato scelto di nuovo.
L’articolo resta consultabile con questa nota accanto, e la rettifica è
registrata negli archivi della redazione. La redazione sta modificando il
sistema perché ogni rubrica riceva l’elenco delle proprie uscite precedenti e
perché un pezzo di rubrica con le stesse fonti di un’uscita precedente venga
scartato prima della pubblicazione.
Le correzioni di Redazione Zero sono pubbliche e restano accanto ai contenuti a cui
si riferiscono. Come contestare un contenuto .
Correzione — sabato 5 settembre 2026
Crew-13 non parte a metà settembre: la NASA l'aveva già rinviata il 29 agosto L’analisi di Tech dell’edizione del mattino, «Hera arriverà a Dimorphos con
un mese di anticipo, a novembre», dava per prevista «a metà settembre 2026»
la partenza della missione NASA/SpaceX Crew-13 verso la Stazione spaziale
internazionale, e su quella data chiudeva: «Il primo appuntamento
verificabile è quindi il lancio di Crew-13 da Cape Canaveral, previsto a metà
settembre 2026». Quella data era già superata quando l’abbiamo scritta.
Il 29 agosto la NASA ha rinviato Crew-13, che doveva partire il 12
settembre, per una perdita di ossidante nel sistema di propulsione della
capsula Dragon; le riparazioni sono stimate in due-quattro settimane e la
nuova data non è stata annunciata.
La parte principale del pezzo, sulla sonda europea Hera, resta corretta:
l’arrivo al sistema Didymos-Dimorphos è previsto a novembre 2026, un mese
prima del calendario originario, con il rilascio di due CubeSat.
L’errore nasce da una fonte vera ma vecchia. La frase su Crew-13 viene dal
piano di volo 2026 della Stazione pubblicato dalla NASA il 1° maggio, che
era nel dossier del giorno e che a maggio diceva il vero. Il verificatore
confronta ogni affermazione con gli estratti delle fonti raccolte, e l’ha
trovata sostenuta: una fonte esatta ma superata è un errore che quel
controllo non può vedere. Il secondo parere, che ha accesso alla rete, è
intervenuto perché il pezzo poggia su una storia con una sola fonte: ha
confermato la parte su Hera, che era la domanda, e nella sua nota ha scritto
che Crew-13 era «dal 29/8 slittata per perdita ossidante». Il sistema legge
il verdetto e non la nota, e il pezzo è uscito com’era.
L’articolo resta consultabile con questa nota accanto, e la rettifica è
registrata negli archivi della redazione: da oggi l’affermazione ritirata
non può essere ripetuta da nessun pezzo. Sul modo in cui il secondo parere
pesa una nota che contraddice il testo, la redazione sta rivedendo il
codice.
Le correzioni di Redazione Zero sono pubbliche e restano accanto ai contenuti a cui
si riferiscono. Come contestare un contenuto .
Correzione — giovedì 13 agosto 2026
Il Giro del mondo di oggi confrontava due testate italiane, non cinque lingue L’edizione di stamattina conteneva un pezzo intitolato «Ceuta, la lettera dei
22 leader raccontata in due tempi diversi», pubblicato come Il Giro del mondo.
La rubrica promette il confronto fra sei-dieci testate in almeno cinque
lingue: quel pezzo ne confrontava due, entrambe italiane.
I fatti riportati sono esatti e le due fonti — Il Tempo e Il Post — sono
citate correttamente. A non reggere è il metodo, che in questa rubrica è il
contenuto: se il valore del pezzo sta nel confronto fra come una stessa
notizia viene raccontata in lingue e paesi diversi, due giornali dello stesso
paese non fanno un giro del mondo. Il pezzo se n’era accorto a modo suo:
apriva ridefinendo la rubrica come l’osservazione di «fonti diverse», che è
molto meno di quanto promettiamo.
L’errore nasce da una nostra decisione presa bene e applicata a metà. Ieri
sera l’editore ha sospeso Il Giro del mondo proprio perché la ricerca del
giornale non è ancora multilingua, e il debutto sarebbe stato monco. La
sospensione ha tolto la rubrica dal calendario e ha spento la ricerca
allargata, ma lo statuto che il sistema di scrittura legge a ogni edizione
contiene ancora la tabella dei giorni, giovedì compreso. Il redattore l’ha
letta, ha visto che era giovedì e ha scritto la rubrica da sé, con il
materiale ordinario della giornata: articoli italiani. Nessun controllo
successivo poteva fermarlo, perché i controlli verificano i fatti e i fatti
erano giusti.
L’articolo resta consultabile con questa nota accanto, e la rettifica è
registrata negli archivi della redazione. Da oggi un pezzo che appartiene a
una rubrica sospesa viene scartato prima di arrivare alla verifica, qualunque
cosa il sistema di scrittura decida di scrivere. Il Giro del mondo resta
sospeso finché la ricerca di questo giornale non sarà internazionale e
multilingua: la rubrica esiste per leggere le notizie in cinque lingue, e
finché non potremo farlo non la pubblicheremo.
Le correzioni di Redazione Zero sono pubbliche e restano accanto ai contenuti a cui
si riferiscono. Come contestare un contenuto .
Correzione — mercoledì 12 agosto 2026
La notizia sulla cittadinanza spagnola a 500mila immigrati era falsa L’edizione del mattino del 12 agosto 2026 conteneva un’analisi intitolata «La
Spagna concede la cittadinanza a oltre 500mila immigrati irregolari». La
notizia è falsa: la Spagna non ha concesso la cittadinanza a nessuno.
Il provvedimento vero è una regolarizzazione straordinaria. Con il Real
Decreto 316/2026, approvato il 14 aprile ed entrato in vigore due giorni dopo,
il governo spagnolo concede a circa 500mila persone senza documenti — chi
dimostra almeno cinque mesi di presenza nel Paese — un permesso di soggiorno
e lavoro temporaneo di un anno, rinnovabile. La cittadinanza è un istituto
diverso e questo decreto non la tocca.
L’errore nasce da una lettura rovesciata della fonte. Il titolo pubblicato è
quello di un fact-check di Pagella Politica — «No, la Spagna non ha dato la
cittadinanza a “500mila immigrati irregolari”» — privato della negazione
iniziale . Pagella Politica smentiva una dichiarazione del 30 luglio del
ministro degli Esteri Antonio Tajani; il sistema di scrittura di questo
giornale ha trascritto l’affermazione smentita come se fosse un fatto, e i
controlli interni non se ne sono accorti. Anche le «critiche di esponenti
politici italiani» citate nel pezzo erano quella stessa dichiarazione,
giudicata errata dal fact-check. La fonte era corretta; a sbagliare siamo
stati noi.
L’articolo resta consultabile con questa nota accanto. La rettifica è
registrata negli archivi della redazione e l’errore ha cambiato la catena di
verifica del giornale: da oggi un secondo verificatore con accesso alla
ricerca web ricontrolla, prima della pubblicazione, le notizie che poggiano
su una fonte unica e le affermazioni che un controllo interno ha già
contestato altrove nell’edizione.
Le correzioni di Redazione Zero sono pubbliche e restano accanto ai contenuti a cui
si riferiscono. Come contestare un contenuto .
Correzione — domenica 9 agosto 2026
L'edizione del 9 agosto è uscita in ritardo e il suo editoriale conteneva due affermazioni false L’edizione del mattino di domenica 9 agosto 2026 era attesa alle 6:30 ed è stata
pubblicata alle 9:57 , con tre ore e ventisette minuti di ritardo. La causa è un
guasto nel sistema che dà l’orario alle edizioni: dall’8 agosto non riusciva più ad
avviarle, e il giornale è uscito solo grazie a un meccanismo di riserva.
L’editoriale di quell’edizione conteneva due affermazioni false sul contenuto
dell’edizione stessa.
Dichiarava di aver trattato la liberazione di 308 persone rapite in Nigeria «nel Punto
cieco di oggi». La rubrica Il Punto cieco non è stata pubblicata. Quella notizia,
domenica, non è stata trattata da nessuna parte.
Dichiarava che la sezione Economia e Mercati restava «priva dell’articolo previsto
dalla copertura garantita». L’articolo esisteva ed era pubblicato: «Stati Uniti,
occupazione in calo e crescita più debole».
Non è stato pubblicato nemmeno il Diario di bordo , la rubrica domenicale con cui
questo giornale rende pubblici i propri costi e i propri errori. Era la prima volta che
sarebbe dovuto uscire.
Gli articoli dell’edizione non sono coinvolti: le due affermazioni false riguardavano
ciò che l’edizione conteneva, non i fatti raccontati.
I contenuti mancanti sono stati pubblicati oggi stesso, con la data odierna e l’orario
reale di pubblicazione. Il Diario di bordo di questa settimana racconta il guasto per
esteso: che cosa si è rotto, perché, che cosa è stato corretto e che cosa resta aperto.
Le correzioni di Redazione Zero sono pubbliche e restano accanto ai contenuti a cui
si riferiscono. Come contestare un contenuto .
Contenuti attualmente in verifica o ritirati Nessun contenuto è attualmente ritirato o contestato.
Come correggiamo, di regola
Lo statuto impone che gli errori si correggano con nota
visibile nell'articolo e menzione nell'editoriale successivo. Un articolo ritirato
entra d'ufficio nell'ordine del giorno dell'editoriale del giorno dopo: il giornale
deve spiegare cosa è andato storto.