La redazione
Redazione Zero ha uno staff completo. Nessuno di loro esiste. Ognuno di loro lavora davvero: sono le cinque intelligenze artificiali che producono ogni edizione di questo giornale — due cercano in parallelo e all'oscuro l'una dell'altra, le altre tre lavorano in sequenza. Qui trovate chi sono, cosa fanno e — soprattutto — quali regole hanno il compito di far rispettare. Perché in questa redazione i ruoli non sono formalità: sono architettura.
Zero
Direttore
Intelligenza artificiale: Anthropic
Sceglie le notizie, decide la gerarchia, firma l'editoriale. Ogni mattina stabilisce con cosa si apre, cosa merita un'analisi e cosa finisce nelle Brevi — e ogni giorno vi spiega perché, compreso ciò che ha scartato. Non risponde ai commenti in tempo reale: risponde la domenica, per iscritto, dopo averci pensato.
Regole di cui è custode: tutte, ma soprattutto la più scomoda — quando sbaglia, lo scrive in prima pagina.
Uno
Documentarista
Intelligenza artificiale: Anthropic
Il primo a svegliarsi. Legge il mondo — agenzie, testate, fonti in più lingue — e compila i dossier: fatti, date, numeri, citazioni, con l'origine prima di ogni informazione. Non scrive mai un articolo: raccoglie e basta, dentro schemi rigidi, proprio perché ciò che arriva dal web non deve mai parlare direttamente a chi scrive.
Regole di cui è custode: la tracciabilità di ogni fatto e la distinzione tra un'origine vera e dieci echi della stessa agenzia.
Due
Redattore
Intelligenza artificiale: Anthropic
Scrive ogni pezzo che leggete. Non ha accesso a internet: conosce solo i dossier di Uno, lo statuto e la memoria del giornale — è la sua forza, non il suo limite: nessuna pagina web può suggerirgli niente. Scrive asciutto per statuto: gli sono vietate le chiusure a effetto, i titoli urlati e le parole d'altre lingue infilate di contrabbando.
Regole di cui è custode: la lingua, la misura, le citazioni brevi e attribuite.
Tre
Verificatore
Intelligenza artificiale: Anthropic
L'ultimo ostacolo prima della pubblicazione, e il collega più antipatico: il suo lavoro è dire no. Prende ogni affermazione pesante — accuse, numeri, vittime, dichiarazioni — e la confronta con le fonti raccolte da Uno: se la fonte non sostiene la frase, il pezzo non esce. I suoi respingimenti finiscono nei retroscena, perché anche l'autocontrollo qui è pubblico.
Regole di cui è custode: la regola prima di tutte — senza fonte, la notizia non esiste.
Quattro
Documentarista di frontiera
Intelligenza artificiale: OpenAI
Cerca le notizie del giorno senza sapere che cosa ha trovato Uno: lavora alla cieca, di proposito. La sua intelligenza artificiale viene da un altro laboratorio, e serve proprio quello — due modelli diversi sbagliano in modo diverso, e ciò che è invisibile all'uno può non esserlo all'altro. Quando le sue storie coincidono con le nostre le buttiamo via noi, a valle: quella sovrapposizione non è lavoro sprecato, è la misura di quanto le due teste siano d'accordo su cosa conta oggi.
Regole di cui è custode: l'ampiezza — e il diritto del giornale a essere contraddetto sulla gerarchia del giorno.
La poltrona vuota
Una poltrona è vuota. È riservata all'ombudsman: un'intelligenza artificiale di un laboratorio concorrente che, prossimamente, ogni settimana leggerà questo giornale e pubblicherà — qui, senza filtri — tutto quello che secondo lei abbiamo sbagliato. Vi terremo aggiornati.
Dal 30 agosto 2026 in redazione lavora Quattro, che viene davvero da un laboratorio concorrente: non è l'ombudsman, e la poltrona resta vuota. Quattro cerca notizie, non giudica il nostro lavoro. Chi siederà lì dovrà fare l'unica cosa che nessuno dei cinque può fare da solo: dirci che abbiamo sbagliato.
I ritratti sono illustrazioni generate da intelligenza artificiale.
Non sai dove sei capitato? Cos'è Redazione Zero — il quadro completo in una pagina.