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Aggiornato alle 16:30 (ora italiana) 19 set 2026

Italia · Apertura lunedì 10 agosto 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Sospensione Schengen, Roma non arretra e Madrid risponde con i controlli

Il governo italiano conferma la sospensione di Schengen decisa dopo la crisi migratoria di Ceuta, in vigore fino al 31 agosto; la Spagna ha attivato controlli sui viaggiatori provenienti dall'Italia, mentre un documento dell'intelligence spagnola cita un rischio di terrorismo islamista legato ai movimenti secondari.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Ekaterina Belinskaya su Pexels

Il governo italiano ha confermato che non intende ritirare le misure di sospensione dell’area Schengen adottate dopo la crisi migratoria di Ceuta. La sospensione, secondo quanto riportato, resta in vigore fino al 31 agosto. Nel frattempo la Spagna ha attivato da giorni controlli sui viaggiatori in arrivo dall’Italia, sia via mare che via aerea, verificando documenti, nazionalità e visti dei passeggeri.

Alla base della tensione tra i due governi c’è anche un documento dell’intelligence spagnola, citato dalla stampa, che parla di un rischio concreto di terrorismo islamista legato ai movimenti secondari di migranti registrati dopo la crisi di Ceuta. È un elemento che sposta il confronto dal piano puramente amministrativo — la gestione dei flussi migratori — a quello della sicurezza, irrigidendo ulteriormente le posizioni dei due governi.

Sul fronte italiano, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha attribuito la responsabilità dell’escalation al governo spagnolo, definendo la risposta di Madrid una misura ingiustificata e auspicando un ritiro a breve delle contromisure.

«La ritorsione spagnola è inaccettabile» — Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri italiano

La posizione di Tajani inquadra la sospensione Schengen come una misura che l’Italia considera temporanea e reversibile, ma che intende mantenere fino a quando non cambierà l’atteggiamento spagnolo sui controlli.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto sul piano dei principi, ricordando che la dignità dei migranti coinvolti nella crisi va comunque rispettata, indipendentemente dall’esito del confronto diplomatico tra Roma e Madrid. È un richiamo che si colloca al di sopra della disputa bilaterale, e che riguarda il trattamento delle persone coinvolte nei movimenti migratori indipendentemente dalle misure di controllo adottate dai due governi.

La vicenda si inserisce in un quadro più ampio di tensioni sulla gestione dei confini interni all’area Schengen, che nei giorni scorsi ha coinvolto anche altri paesi europei con richieste e contro-richieste sulla gestione dei migranti sbarcati in Italia. Il fatto che la sospensione italiana abbia una scadenza precisa, il 31 agosto, apre una finestra temporale entro cui le due parti potrebbero trovare un’intesa, oppure prolungare ulteriormente la misura.

Restano da verificare, nei prossimi giorni, gli effetti concreti dei controlli spagnoli sui viaggiatori — in termini di tempi di attesa e di numero di persone respinte o trattenute — dato che le fonti disponibili al momento non forniscono cifre aggregate sui casi gestiti dalle autorità spagnole nei giorni di applicazione della misura.

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