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Aggiornato alle 16:30 (ora italiana) 19 set 2026

Cultura · Analisi lunedì 10 agosto 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Le grandi mostre estive vanno verso la chiusura tra Firenze e Venezia

Mentre le città italiane si svuotano per le vacanze, il progetto dedicato a Mark Rothko a Firenze chiude il 23 agosto, mentre a Venezia la Collezione Peggy Guggenheim prosegue fino a ottobre con l'esposizione sugli anni londinesi della collezionista.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Raffaella Troiano su Pexels

Il mese di agosto segna, per due delle mostre più rilevanti dell’anno in Italia, fasi opposte del proprio calendario. A Firenze, il grande progetto dedicato a Mark Rothko chiude al pubblico il 23 agosto, offrendo alle ultime settimane un valore aggiunto per chi non abbia ancora avuto occasione di visitarlo prima della chiusura definitiva.

Questa notizia proviene al momento da un’unica origine (Civonline); nessuna conferma indipendente è disponibile sui dettagli riportati.

A Venezia, invece, la Collezione Peggy Guggenheim prosegue la sua programmazione fino al 19 ottobre 2026 con la mostra “Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista”. L’esposizione ripercorre gli anni londinesi della collezionista e la stagione della galleria Guggenheim Jeune, attiva tra il 1938 e il 1939, un periodo fondativo per la sua attività di mecenate e per la formazione del gusto che avrebbe poi caratterizzato la sua collezione veneziana.

Tra le opere esposte figurano lavori di Jean Arp, Wassily Kandinsky, Piet Mondrian, Henry Moore e Yves Tanguy: cinque nomi che rappresentano altrettante direzioni dell’arte europea tra le due guerre, e che la mostra utilizza per ricostruire il percorso critico e personale attraverso cui Peggy Guggenheim si formò come collezionista prima di trasferirsi definitivamente a Venezia.

Il contrasto tra le due mostre — una che si avvia alla conclusione, l’altra che ha ancora oltre due mesi di programmazione davanti a sé — riflette il calendario tipico dell’offerta culturale italiana nel periodo estivo, in cui grandi progetti aperti nei mesi precedenti raggiungono la propria scadenza naturale mentre altri, aperti più di recente o con un arco temporale più lungo, restano una delle poche ragioni per non disertare completamente le città d’arte durante le settimane di massimo esodo.

Per chi si trova a Venezia in questo periodo, la mostra sulla Collezione Guggenheim resta dunque un punto fermo dell’offerta culturale, mentre a Firenze la finestra per Rothko si restringe progressivamente verso la fine del mese.

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