Iran e Oman verso un'intesa parziale su Hormuz, ma Teheran pone condizioni a Washington
Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi parla di trattative "molto vicine" a un accordo con l'Oman su una rotta di transito temporanea nello stretto, ma esclude una riapertura piena senza concessioni statunitensi.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato domenica che i negoziati con l’Oman su una rotta marittima temporanea nello Stretto di Hormuz sono arrivati a un punto di svolta. Secondo Araghchi le due parti sono «molto vicine» a un’intesa tecnica che permetterebbe un passaggio limitato attraverso lo stretto, chiuso di fatto dal lato iraniano dall’inizio dei combattimenti con Stati Uniti e Israele, avviati a fine febbraio 2026.
Il ministro ha però tenuto a precisare che l’eventuale accordo con Muscat non equivale a una riapertura piena della via marittima. Modifiche tecniche e legali alle rotte, ha spiegato, sono cosa diversa dalla fine del blocco: quest’ultima resterebbe condizionata ad altri fattori, tra cui un risarcimento da parte degli Stati Uniti per i danni causati dal conflitto. Non risultano al momento negoziati diretti tra Teheran e Washington: l’Oman continua a fare da tramite, ruolo che il paese ricopre da anni nei rapporti tra Iran e Occidente.
Lo Stretto di Hormuz è uno dei punti di passaggio più strategici del pianeta per il trasporto di petrolio e gas, e la sua chiusura parziale ha già pesato sui flussi commerciali della regione. Un’intesa anche solo tecnica con l’Oman aprirebbe uno spiraglio limitato, senza risolvere il nodo principale del conflitto tra Teheran e Washington.
La dichiarazione di Araghchi arriva in un contesto in cui l’Iran continua a chiedere un risarcimento economico come precondizione per qualsiasi normalizzazione dei rapporti con gli Stati Uniti. Non è chiaro, sulla base delle informazioni disponibili, quale importo Teheran ritenga accettabile né se Washington sia disposta a discuterne. Le due fonti disponibili, entrambe basate su dichiarazioni dello stesso ministro iraniano, non riportano una posizione statunitense in risposta.
Resta da vedere quali margini temporali si stiano negoziando per la rotta provvisoria e se l’accordo con l’Oman riguardi solo il traffico mercantile o anche altre categorie di navi.
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