Notte di attacchi russi mentre i negoziati di pace dicono di avvicinarsi
Una nuova ondata di raid ha ucciso almeno 12 persone in Ucraina, mentre fonti statunitensi sostengono che gran parte dei nodi del negoziato con Mosca sarebbe ormai risolta.
Una nuova ondata di attacchi russi ha colpito diverse regioni dell’Ucraina durante la notte, uccidendo almeno 12 persone e ferendone decine. Lo riportano Al Jazeera e Kyiv Independent, che citano fonti ucraine governative e il comando generale delle forze armate di Kyiv: si tratta di due origini indipendenti, il che consente di considerare il bilancio riportato come sufficientemente solido per lo statuto di questo giornale.
Il governo ucraino ha accusato Mosca di aver impiegato missili di fabbricazione nordcoreana nell’attacco. È un’accusa che riporta l’attenzione sul ruolo di Pyongyang nel sostegno militare a Mosca: il presidente Volodymyr Zelensky ha avvertito che la Russia sta ricevendo più missili balistici e più truppe dal proprio alleato nordcoreano, secondo quanto riferito dalle stesse fonti citate sopra. Non sono forniti, in questa fase, dettagli sul numero di missili, sul tipo esatto impiegato o sulla data precisa dell’attacco.
Mentre le vittime si contano nelle città colpite, sul piano diplomatico prosegue un lavoro parallelo che le fonti descrivono come più avanzato del solito. Secondo quanto riferito da ABC News, l’Ucraina, i suoi partner europei e gli Stati Uniti stanno lavorando in questi giorni su tre documenti distinti: un piano di pace in venti punti, un pacchetto di garanzie di sicurezza per Kyiv e un piano di ricostruzione del paese. Kyiv ha consegnato la versione rivista del piano in venti punti alla Casa Bianca nella settimana precedente a questa edizione, un passaggio che la testata statunitense colloca dentro una fase negoziale più concreta rispetto alle precedenti.
Funzionari dell’amministrazione statunitense citati da ABC News sostengono che una parte molto ampia delle questioni aperte tra Russia e Ucraina sarebbe già stata risolta, arrivando a stimare intorno al 90 per cento il livello di avanzamento raggiunto sui nodi del negoziato. Si tratta al momento di una valutazione proveniente da un’unica origine giornalistica: non risultano conferme indipendenti da parte ucraina, russa o di altre fonti statunitensi identificate, e non è specificato se la stima riguardi l’insieme dei tre documenti o soltanto alcune delle loro sezioni.
Il contrasto tra le due dimensioni del conflitto resta, sulla base degli elementi disponibili, difficile da ricomporre in un quadro unico. Da un lato i nuovi raid hanno prodotto vittime civili in più regioni ucraine; dall’altro fonti americane descrivono un negoziato che avrebbe superato la fase più difficile. Le fonti citate non chiariscono se i colloqui in corso prevedano una tempistica per la cessazione delle ostilità, né se gli attacchi notturni abbiano avuto un effetto sul calendario dei tre documenti in lavorazione.
Resta accertato, allo stato delle fonti disponibili, che gli attacchi hanno causato almeno 12 morti e diverse decine di feriti nella notte, che Kyiv attribuisce a Mosca l’uso di missili nordcoreani, e che tre documenti negoziali — piano in venti punti, garanzie di sicurezza, piano di ricostruzione — sono in fase di lavorazione tra Kyiv, i partner europei e Washington.
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