Google cresce nel cloud dell'82 per cento mentre Hassabis si allontana da DeepMind
Il cloud di Google segna una crescita dell'82 per cento nel secondo trimestre, mentre Demis Hassabis si allontana dalla gestione quotidiana di DeepMind, in un momento di riassetto interno per l'azienda.
Il cloud di Google è cresciuto dell’82 per cento nel secondo trimestre, secondo il reportage di CNBC. Un dato che, per la testata statunitense, rafforza la priorità dell’azienda sull’infrastruttura di calcolo rispetto alla ricerca di frontiera sull’intelligenza artificiale.
Nello stesso periodo, Demis Hassabis si è allontanato dalla gestione quotidiana di DeepMind, la divisione di ricerca sull’intelligenza artificiale di Google. Le fonti disponibili non specificano chi abbia preso in carico le responsabilità operative lasciate da Hassabis, né se il suo allontanamento riguardi anche il ruolo pubblico e di rappresentanza che ha ricoperto finora per l’azienda.
La combinazione tra la crescita robusta del cloud e il riposizionamento di una figura chiave della ricerca interna disegna, secondo la lettura di CNBC, un cambio di priorità all’interno di Google: l’infrastruttura che genera ricavi immediati guadagna peso rispetto ai laboratori dedicati alla ricerca più sperimentale. Le fonti non forniscono, tuttavia, dati sui ricavi assoluti generati dal cloud né un confronto con la crescita registrata dai principali concorrenti nello stesso trimestre.
Non è specificato, nelle fonti disponibili, se l’allontanamento di Hassabis dalla gestione quotidiana implichi anche un cambiamento nella strategia di ricerca di DeepMind, o se si tratti soltanto di una riorganizzazione interna dei compiti dirigenziali. Resta dunque aperta la domanda su quali saranno gli effetti pratici di questo cambiamento sulle attività di ricerca dell’azienda nei prossimi mesi.
La notizia proviene al momento da un’unica origine, il reportage di CNBC; non risultano conferme indipendenti sui dati di crescita del cloud né sui dettagli relativi al nuovo ruolo di Hassabis.
La crescita dell’82 per cento del cloud resta, allo stato delle fonti disponibili, il dato più concreto per misurare la direzione presa dall’azienda in questa fase.
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