Terremoto in Colombia: 281 morti, 379 dispersi e oltre dodicimila case distrutte
Il presidente de la Espriella ha aggiornato giovedì il bilancio del sisma di magnitudo 7,4 del 10 agosto. Le ricerche sono entrate nella fase finale; danneggiati ospedali, ponti, acquedotti e cinque aeroporti.
Il bilancio del terremoto che ha colpito l’ovest della Colombia lunedì 10 agosto, poco dopo le 7:30 locali, è stato aggiornato giovedì 13 agosto dal presidente Abelardo de la Espriella: 281 morti, 3.971 feriti e 379 dispersi (ABC News, France 24). La scossa è stata di magnitudo 7,4.
Il numero dei dispersi è quello che pesa di più sulle prossime ore: mercoledì le operazioni di ricerca sono entrate nella cosiddetta fase finale, dopo la scadenza delle prime settantadue ore considerate critiche per il ritrovamento di persone in vita sotto le macerie.
Il danno alle infrastrutture
Le abitazioni distrutte sono oltre dodicimila e quelle danneggiate più di settantaquattromila: i numeri sono stati diffusi da David Santiago Tamayo, a capo dell’Unità di gestione del rischio (ABC News). Il conto delle reti colpite è altrettanto ampio.
| Infrastrutture danneggiate | Numero |
|---|---|
| Strade | oltre 200 |
| Ponti stradali | 20 |
| Aeroporti | 5 |
| Acquedotti | 44 |
| Abitazioni distrutte | oltre 12.000 |
| Abitazioni danneggiate | oltre 74.000 |
I quarantaquattro acquedotti fuori uso e i cinque aeroporti danneggiati descrivono la difficoltà logistica della fase che si apre adesso: l’assistenza a decine di migliaia di persone senza casa richiede acqua potabile e vie di accesso, e sono esattamente le due voci più compromesse.
Il caso più esposto riguarda la sanità: a Cali il crollo parziale della facciata di un’ala dell’Ospedale universitario del Valle ha imposto l’evacuazione urgente dei pazienti. Un ospedale evacuato in una città colpita da un sisma sottrae capacità di cura nel momento in cui la domanda è massima.
La risposta politica e internazionale
Il governo colombiano ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale. Stati Uniti, El Salvador e Messico hanno mobilitato squadre di soccorso e aiuti umanitari (UPI). Il presidente ha riassunto così la portata dell’emergenza: «L’impatto è enorme e richiede grande determinazione e volontà politica da parte del governo».
Vale la pena isolare la struttura del bilancio, perché aiuta a leggere gli aggiornamenti che arriveranno. Le 281 vittime accertate e i 379 dispersi sono due insiemi distinti: la chiusura della fase di ricerca tende a trasferire una parte del secondo nel primo, e un eventuale ulteriore aumento del numero dei morti nei prossimi giorni non indicherebbe necessariamente nuovi eventi, ma il completamento del censimento su quelli già avvenuti. Nel conteggio dei feriti, quasi quattromila, rientrano persone in cura in strutture a loro volta danneggiate.
Il dato di riferimento per la ricostruzione è quello delle abitazioni: oltre ottantaseimila unità fra distrutte e danneggiate, su un’area che comprende Cali, città colpita in modo rilevante. Sulla stessa area insistono le oltre duecento strade e i venti ponti stradali danneggiati, da cui passa l’accesso ai cantieri.
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