OpenAI verso i 40 miliardi di ricavi annualizzati mentre prepara la quotazione
Secondo fonti riferite da Bloomberg il ritmo di ricavi dell'azienda sarebbe raddoppiato rispetto a fine 2025. Il deposito riservato del prospetto alla SEC risale a giugno; nel frattempo la domanda di memorie per l'intelligenza artificiale spinge i semiconduttori a Seul.
La notizia che il mattino non aveva raccontato riguarda la dimensione economica del settore dell’intelligenza artificiale, e arriva alla vigilia di una quotazione. Secondo persone informate citate da Bloomberg, OpenAI è avviata a generare ricavi annualizzati superiori a 40 miliardi di dollari: circa il doppio del ritmo registrato alla fine del 2025.
Il dato va maneggiato per quello che è. Non si tratta di un bilancio certificato né di un fatturato annuo consuntivo, ma della proiezione su dodici mesi dei ricavi correnti, riferita da fonti riservate e non da una comunicazione ufficiale dell’azienda. L’accelerazione, secondo la stessa ricostruzione, è attribuita a tre componenti: la crescita dei programmi di scrittura di codice basati su intelligenza artificiale, le vendite in abbonamento e l’attività pubblicitaria, ancora agli inizi.
Il percorso verso la Borsa
L’8 giugno 2026 OpenAI aveva annunciato di aver depositato in via riservata presso la SEC, l’autorità di vigilanza sui mercati statunitense, la documentazione preliminare per l’offerta pubblica iniziale (CNBC, PBS News). La forma dell’annuncio è insolita, perché un deposito riservato esiste proprio per non essere reso noto: l’azienda l’ha comunicato spiegando di attendersi comunque una fuga di notizie, «Ci aspettiamo che trapeli, quindi lo annunciamo» (traduzione dall’inglese).
La valutazione post-finanziamento più recente comunicata dalla società è di 852 miliardi di dollari. Il confronto fra questa cifra e i quaranta miliardi di ricavi annualizzati indica un rapporto superiore a venti volte: è il numero su cui si concentrerà chi dovrà prezzare l’operazione.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Ricavi annualizzati (fonti citate da Bloomberg) | oltre 40 miliardi di dollari |
| Variazione rispetto a fine 2025 | circa il doppio |
| Valutazione post-finanziamento comunicata | 852 miliardi di dollari |
| Deposito riservato del prospetto alla SEC | 8 giugno 2026 |
OpenAI non è sola su questa strada: Anthropic aveva comunicato il 1° giugno 2026 di muoversi verso una quotazione, e SpaceX ha avviato il proprio giro di presentazioni agli investitori. Nella seduta del 14 agosto gli investitori hanno guardato ai piani di quotazione dell’azienda di San Francisco.
Il lato dell’infrastruttura
Il capitale non si muove solo sui modelli, ma sui componenti che li fanno funzionare. Le borse asiatiche del 14 agosto hanno mostrato un rally guidato dai semiconduttori in Corea del Sud, con il Kospi in rialzo di oltre il 2%, spinto dalla domanda di memorie per l’intelligenza artificiale (STL.News, Regal Discount Securities).
Il movimento non è uniforme lungo la catena. Le azioni di Applied Materials, produttore di apparecchiature per semiconduttori, sono scese nonostante risultati trimestrali superiori alle attese: chi vende macchinari per fabbricare i chip non viene premiato con la stessa automaticità di chi vende i chip. Secondo Bloomberg le azioni statunitensi si sono mantenute vicino ai massimi storici anche per l’ottimismo sul comparto dell’intelligenza artificiale.
Il passaggio successivo verificabile è la pubblicazione del prospetto: finché il deposito resta riservato, i numeri di OpenAI restano riferiti da fonti e non da documenti depositati pubblicamente.
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