Europei di atletica, Werro batte Hodgkinson negli 800: la Svizzera toglie il titolo alla favorita di casa
Alla quinta giornata di Birmingham la svizzera Audrey Werro conquista il primo titolo senior davanti alla britannica Keely Hodgkinson. La padrona di casa Amy Hunt firma la doppietta sui 100 e 200; per l'Italia doppio oro di Nadia Battocletti.
I ventisettesimi Europei di atletica leggera si disputano dal 10 al 16 agosto 2026 all’Alexander Stadium di Birmingham: è la prima volta che una città britannica ospita la manifestazione. La quinta giornata, venerdì 14 agosto, ha prodotto il risultato più discusso della settimana.
Gli 800 metri femminili. La svizzera Audrey Werro ha vinto la gara davanti alla britannica Keely Hodgkinson, conquistando il primo titolo senior della sua carriera. Lo riportano i risultati ufficiali di European Athletics ripresi da Olympics.com e la diretta redazionale di Sky Sports dallo stadio.
Il valore del risultato sta nel contesto: Hodgkinson correva in casa, davanti al pubblico britannico, e il mezzofondo veloce femminile è una delle specialità su cui la squadra ospitante costruiva parte del proprio bilancio. Un primo titolo senior vinto in quelle condizioni ha un peso diverso da un primo titolo vinto in campo neutro.
Il bilancio britannico. La perdita sugli 800 non ha scalfito il rendimento complessivo della squadra di casa, anzi. Amy Hunt ha vinto sia i 100 sia i 200 metri, completando la doppietta nello sprint femminile. Romell Glave si è imposto nei 100 metri e Matthew Hudson-Smith nei 400. Quattro titoli nelle gare veloci e nel giro di pista: per una nazione che ospita per la prima volta la manifestazione, è il segmento di programma su cui la costruzione della squadra ha reso di più.
L’Italia. Nadia Battocletti ha vinto l’oro nei 10.000 metri dopo quello già conquistato nei 5.000: doppietta nel mezzofondo prolungato. Il dato di riferimento per misurare l’andamento della spedizione italiana arriva dall’edizione precedente, chiusa in testa al medagliere con undici ori e ventiquattro medaglie complessive, secondo il quadro riepilogativo pubblicato da Olympics.com. È un termine di paragone impegnativo, e il bilancio finale di Birmingham andrà letto contro quel numero, non contro le attese della vigilia.
Cosa resta in programma. Le ultime due giornate spostano il baricentro fuori dallo stadio. Sabato 15 agosto sono in calendario le prove su strada del tacco e punta: la mezza maratona di marcia e la marcia maratona. Domenica 16 chiude la maratona. Sono le gare che, per durata e collocazione oraria, dipendono più di tutte dalle condizioni ambientali, e che assegnano titoli con dinamiche di corsa diverse da quelle della pista: gestione dello sforzo prolungato, tattica di gruppo, adattamento al percorso urbano.
Il quadro complessivo a due giornate dalla fine mostra tre elementi. Il primo: la Gran Bretagna ha convertito il vantaggio del campo nelle gare veloci, con quattro titoli fra 100, 200 e 400 metri. Il secondo: le sconfitte delle favorite di casa si sono concentrate sul mezzofondo, dove Werro ha rotto il pronostico. Il terzo: l’Italia costruisce su distanze lunghe, con la doppietta di Battocletti fra 5.000 e 10.000, un profilo diverso da quello britannico e coerente con le prove su strada ancora da assegnare.
Il conteggio definitivo del medagliere si chiuderà domenica 16 agosto con l’arrivo della maratona, ultima gara in calendario.
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