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Cinema & Spettacoli · Analisi domenica 16 agosto 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Venezia 83 apre il 2 settembre con «Ink» di Danny Boyle

L'83ª Mostra si terrà al Lido dal 2 al 12 settembre: apertura in concorso con il film di Boyle, chiusura con «Dio ride» di Giovanni Veronesi, Leoni d'oro alla carriera a George Clooney ed Ellen Burstyn. Alle spalle, Locarno ha appena chiuso il suo palmarès.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Raffaella Troiano su Pexels

Con la chiusura di Locarno il calendario dei festival europei entra nella fase veneziana. L’83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica si svolgerà al Lido di Venezia dal 2 al 12 settembre 2026, ancora sotto la direzione di Alberto Barbera, secondo i comunicati della Biennale e la selezione ufficiale annunciata.

L’apertura è fissata per il 2 settembre in Sala Grande con la prima mondiale di «Ink» di Danny Boyle, interpretato da Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy. La scelta ha una particolarità: il film d’apertura è anche in concorso, e non fuori concorso come accade spesso nelle serate inaugurali. Significa che la giuria valuterà il titolo che ha aperto la rassegna, e che l’attenzione mediatica del primo giorno si scarica su un’opera in gara.

La chiusura, il 12 settembre e fuori concorso, sarà affidata a «Dio ride» di Giovanni Veronesi. Il 1° settembre è invece prevista una pre-apertura con il restauro in 4K di «Col cuore in gola» (1967) di Tinto Brass, nella sezione Venezia Classici: la formula, ricorrente negli ultimi anni, apre la manifestazione con il recupero d’archivio prima ancora della competizione.

I Leoni d’oro alla carriera dell’edizione sono stati assegnati a George Clooney e all’attrice statunitense Ellen Burstyn. La vendita online dei biglietti si è aperta alle 15 di martedì 11 agosto, secondo il programma ufficiale raccolto da Visit Lido.

Che cosa arriva a Venezia da Locarno

Il festival svizzero ha chiuso la sua 79ª edizione con un palmarès che sposta il baricentro verso l’Europa orientale e l’America Latina. Il Pardo d’Oro è andato a «Nu e locul tau aici» («You Don’t Belong Here») del regista rumeno Florin Șerban, tornato al lungometraggio dopo otto anni, come riportato dalla RSI e dall’Hollywood Reporter.

Il Premio speciale della giuria è andato a «A Margem do Rio» («The Riverbank») di Matheus Farias ed Enock Carvalho, coproduzione Brasile-Germania. Il Pardo per la miglior regia è stato assegnato al sudcoreano Hong Sangsoo per «Nun Dul Dega Eomne» («Nowhere to Lay My Eyes»); i due Pardi per l’interpretazione sono andati a Kim Minhee, protagonista dello stesso film, e a Monica Bellucci per «Ketticè» di Giovanni Tortorici. Nel concorso Cineasti del presente, il Pardo d’Oro e lo Swatch First Feature Award sono andati entrambi a «The Illusion of an Everlasting Summer» di Alessandra Sanguinetti.

Due modelli a confronto

Locarno e Venezia occupano posizioni diverse nella stessa stagione. Il festival svizzero funziona come luogo di scoperta: un regista rumeno assente da otto anni, un premio della giuria a una coproduzione brasiliana, un autore sudcoreano che continua a produrre film fuori dai circuiti industriali. Venezia, che apre all’inizio di settembre, è invece il primo grande appuntamento della stagione dei premi internazionali, e la sua selezione viene letta come indicazione anticipata su quello che circolerà nei mesi successivi.

Le date da segnare restano tre: 1° settembre per la pre-apertura veneziana con il restauro di Brass, 2 settembre per «Ink», 12 settembre per la chiusura. Per Locarno, l’80ª edizione è già fissata dal 4 al 14 agosto 2027.

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