Il Belgio brucia come mai prima: 2.700 ettari nelle Hautes Fagnes e aiuti da tre paesi
L'incendio nella riserva vicino a Baelen ha superato di quasi il doppio il precedente record nazionale. Fuochi rilevanti anche in Renania Settentrionale-Vestfalia, in Andalusia, in Aragona e nelle Landes; in Spagna nord-occidentale un'alluvione ha causato due vittime.
Il numero che definisce la giornata è belga: oltre 2.700 ettari percorsi dalle fiamme nella riserva delle Hautes Fagnes, vicino a Baelen, nella provincia di Liegi, entro la sera del 15 agosto. Il precedente record nazionale, risalente al 2011, si fermava a circa 1.400 ettari: l’incendio in corso lo ha quasi raddoppiato. Per un paese di dimensioni contenute e con una superficie forestale limitata, è un salto di scala.
Il governatore Hervé Jamar ha riferito il 16 agosto che nella notte i venti sono cambiati più volte — la variabile che rende imprevedibile qualsiasi fronte di fuoco — e che nessuna abitazione è stata distrutta. Il Belgio ha attivato la richiesta di assistenza europea: sul rogo sono intervenuti elicotteri olandesi e cechi e aerei antincendio svedesi. È il meccanismo di cooperazione che, in questa stagione, funziona da moltiplicatore per i paesi con flotte antincendio piccole.
Non è un caso isolato. In Germania l’incendio di Hürtgenwald, nell’Eifel, ha raggiunto circa 300 ettari: secondo le autorità locali è probabilmente il più esteso mai registrato in Renania Settentrionale-Vestfalia, e ha comportato l’allontanamento di 2.000 persone dal quartiere di Gey. Anche qui il primato regionale conta più della cifra assoluta: 300 ettari sono poca cosa in Andalusia, sono un massimo storico in una regione tedesca densamente abitata.
In Spagna le dimensioni cambiano ordine di grandezza. Il rogo di Niebla, in provincia di Huelva, ha smesso di avanzare il 15 agosto dopo aver percorso oltre 38.000 ettari, con 681 persone fuori casa. Quello di Peñas de Riglos, in Aragona, ha raggiunto 16.600 ettari e ha comportato 1.045 evacuati da diciannove villaggi. In Francia l’incendio di Luglon, nelle Landes de Gascogne, ha percorso circa 1.600 ettari, con 650 persone evacuate fra Luglon e Garein.
| Incendio | Superficie percorsa | Persone evacuate |
|---|---|---|
| Hautes Fagnes (Belgio) | oltre 2.700 ettari | nessuna abitazione distrutta |
| Hürtgenwald (Germania) | circa 300 ettari | 2.000 |
| Niebla, Huelva (Spagna) | oltre 38.000 ettari | 681 |
| Peñas de Riglos (Spagna) | 16.600 ettari | 1.045 |
| Luglon, Landes (Francia) | circa 1.600 ettari | 650 |
Il quadro aggregato, però, va letto con attenzione perché non conferma l’intuizione. Il sistema europeo EFFIS conta 568.415 ettari bruciati nell’Unione al 13 agosto, prodotti da 1.647 incendi. Alla stessa data del 2025 gli ettari erano 775.748. La stagione 2026, in termini di superficie totale, è quindi al di sotto della precedente: ciò che cambia è la distribuzione geografica, con primati nazionali e regionali che si registrano in paesi del nord Europa storicamente meno esposti.
Su questa ricostruzione va fatta una precisazione di metodo: la notizia proviene al momento da un’unica origine (una raccolta che aggrega dati EFFIS e dichiarazioni delle autorità locali, dal governatorato di Liegi alle prefetture francesi e alla protezione civile spagnola); nessuna conferma indipendente disponibile in questo momento.
Sul versante opposto del clima, la Spagna nord-occidentale ha avuto lo stesso fine settimana un problema d’acqua. Piogge torrenziali hanno provocato un’alluvione e una frana in una zona rurale: due donne anziane sono morte, secondo quanto confermato dai servizi di emergenza della regione di Castiglia e León dopo l’evento della tarda serata di sabato. Due neonati sono stati medicati per contusioni. Domenica la protezione civile spagnola ha diramato allerta gialla per temporali e piogge intense in sette regioni del centro e del nord del paese. Anche questa notizia arriva da un’unica origine (l’agenzia Reuters, ripresa da più testate); nessuna conferma indipendente disponibile.
Lo stesso paese, nella stessa settimana, ha quindi contato oltre 54.000 ettari bruciati fra Huelva e Aragona e due morti per acqua a poche centinaia di chilometri di distanza.
Fonti: Mappr — dati EFFIS e autorità locali; U.S. News/Reuters; KFGO/Reuters.
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