Quadarella completa la tripletta a Parigi, l'Italia chiude prima nell'atletica a Birmingham
Agli Europei di nuoto la romana vince anche i 400 stile libero dopo 1500 e 800; l'Italia è seconda nel medagliere per un oro. A Birmingham l'atletica italiana chiude prima con 22 medaglie e dieci ori. Storia nuova: il mattino aveva il torneo di Cincinnati.
In Sport l’edizione del mattino raccontava il torneo di Cincinnati e le sue assenze. Nel pomeriggio la sezione cambia storia: due rassegne continentali si sono chiuse nello stesso fine settimana, e in entrambe i medaglieri si sono decisi negli ultimi atti.
A Parigi, agli Europei di nuoto, Simona Quadarella ha vinto i 400 stile libero in 4’01”34, completando la serie dopo gli ori nei 1500 e negli 800: per la nuotatrice romana è l’undicesima vittoria europea individuale (ANSA). Vincere le tre distanze del mezzofondo nella stessa edizione richiede di gareggiare su un arco di sforzo che va dai quattro minuti ai sedici, con recuperi compressi nel programma di pochi giorni: è la ragione per cui la tripletta è rara anche fra chi domina la specialità.
«Adesso basta, me ne vado in vacanza» — Simona Quadarella, nuotatrice, oro nei 400, 800 e 1500 stile libero
Nell’ultima giornata l’Italia ha aggiunto quattro argenti a quell’oro: Benedetta Pilato nei 50 rana, Thomas Ceccon nei 100 dorso e le due staffette 4x100 misti (Sky Sport). Il bilancio finale è di 13 ori, 15 argenti e 15 bronzi, che valgono il secondo posto nel medagliere dietro la Gran Bretagna: la differenza fra le due squadre è un solo oro, a fronte di 43 podi complessivi italiani. È il tipo di scarto che si decide nelle staffette, dove quattro argenti valgono molto per la profondità del movimento e nulla per la prima colonna della classifica.
L’altra rassegna è l’atletica. I Campionati europei si sono svolti a Birmingham dal 10 al 16 agosto con medaglie assegnate in 50 gare, e l’Italia ha chiuso al primo posto nel medagliere con 22 medaglie complessive: 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi, con una delegazione di 130 atleti (Olympics.com). Il risultato si è deciso nell’ultima giornata, e con margini minimi: Larissa Iapichino ha vinto il salto in lungo per un centimetro, mentre la 4x400 maschile — Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati — ha battuto la Gran Bretagna per tre centesimi (Il Post). Sempre domenica il conto si è chiuso con tre podi minori: secondo posto per Pietro Riva sulla distanza della maratona, secondo posto anche nella prova a squadre femminile della stessa gara, terzo posto per la 4x400 femminile, schierata con Bonora, Polinari, Mangione e Coiro (Corriere dello Sport). Per l’atletica la notizia proviene al momento da un’unica origine (i risultati ufficiali di European Athletics, ripresi da Il Post, Corriere dello Sport e Olympics.com); nessuna conferma indipendente disponibile.
Il confronto fra le due rassegne è istruttivo. Nell’atletica l’Italia ha vinto il medagliere per margini di un centimetro e tre centesimi; nel nuoto lo ha perso per un oro. In entrambi i casi il piazzamento finale dipende da decisioni prese in poche frazioni di secondo, non dalla somma delle prestazioni della settimana: è il limite strutturale del medagliere come indicatore, che tratta come discontinuo ciò che sul campo è continuo.
Sulle prestazioni italiane nelle due rassegne è intervenuta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che si è congratulata sui social con gli atleti (Sky TG24):
«Siamo orgogliosi di voi» — Giorgia Meloni, presidente del Consiglio dei ministri
Le due stagioni continentali si chiudono qui: 22 medaglie in 50 gare di atletica, 43 podi nel nuoto.
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