Atletica, l'Italia chiude prima nel medagliere agli Europei di Birmingham
Dieci ori e ventidue medaglie complessive nella rassegna conclusa il 16 agosto all'Alexander Stadium: è il secondo primo posto consecutivo. Duplantis vince l'asta con 6,15 metri.
La ventisettesima edizione dei Campionati europei di atletica leggera si è svolta dal 10 al 16 agosto 2026 all’Alexander Stadium di Birmingham, con cinquanta gare in programma. È la prima volta che una città britannica ospita la rassegna continentale, come ricorda il Birmingham City Council, che con il comitato organizzatore aveva definito il percorso delle prove su strada.
Secondo i resoconti di fine manifestazione, l’Italia ha chiuso al primo posto del medagliere con 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi, per un totale di 22 medaglie: il secondo primato consecutivo, dopo quello dell’edizione precedente (medagliere finale).
| Ori | Medaglie totali | |
|---|---|---|
| Birmingham 2026 | 10 | 22 |
| Edizione precedente | 11 | 24 |
Il confronto merita una lettura non trionfalistica: rispetto all’edizione precedente, chiusa con 11 ori e 24 medaglie complessive, il bottino azzurro è leggermente inferiore. Il primo posto è stato conservato, la produzione no. In un medagliere continentale la differenza fra dieci e undici ori dipende spesso da centesimi o da un singolo salto nullo, ed è per questo che il dato va letto come conferma della solidità del movimento, non come progressione.
Trentatré centesimi in tre
La gara che ha chiuso il programma in pista è anche quella che riassume il livello di competizione dell’edizione. L’Italia ha vinto la staffetta 4x400 metri maschile in 2:59.16, davanti alla Gran Bretagna in 2:59.19 e ai Paesi Bassi in 2:59.49, secondo i risultati ufficiali European Athletics riportati da Olympics.com.
Tre centesimi separano oro e argento; trentatré separano l’oro dal bronzo. Tutte e tre le squadre sono scese sotto i tre minuti — una soglia che in ambito continentale non è routine — e la Gran Bretagna ha perso in casa, davanti al proprio pubblico, per una frazione di secondo.
L’asta e la misura di sempre
Fuori dalla contabilità nazionale, il risultato più citato della rassegna è quello del salto con l’asta maschile, vinto da Armand Duplantis con 6,15 metri. È una misura che nel circuito internazionale il saltatore svedese frequenta abitualmente e che agli Europei serviva soltanto a vincere: il concorso, di fatto, si è deciso molto prima dell’asticella finale.
La città come stadio
L’organizzazione ha spostato in strada una parte del programma: mezza maratona, maratona di marcia e maratona si sono disputate nel centro urbano il 15 e il 16 agosto. È la formula che le grandi rassegne adottano ormai stabilmente per portare l’atletica fuori dall’impianto e trasformare le prove di fondo in evento cittadino, con la chiusura al traffico come contropartita.
Il prossimo riscontro per il movimento italiano non è il medagliere continentale, ma la conferma degli stessi risultati in un contesto mondiale, dove il perimetro degli avversari cambia: nella 4x400 il tempo che a Birmingham è valso l’oro è 2:59.16.
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