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Aggiornato alle 16:30 (ora italiana) 19 set 2026

Sport · Analisi martedì 18 agosto 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Atletica, l'Italia chiude prima nel medagliere agli Europei di Birmingham

Dieci ori e ventidue medaglie complessive nella rassegna conclusa il 16 agosto all'Alexander Stadium: è il secondo primo posto consecutivo. Duplantis vince l'asta con 6,15 metri.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Osviel Rodriguez Valdés su Pexels

La ventisettesima edizione dei Campionati europei di atletica leggera si è svolta dal 10 al 16 agosto 2026 all’Alexander Stadium di Birmingham, con cinquanta gare in programma. È la prima volta che una città britannica ospita la rassegna continentale, come ricorda il Birmingham City Council, che con il comitato organizzatore aveva definito il percorso delle prove su strada.

Secondo i resoconti di fine manifestazione, l’Italia ha chiuso al primo posto del medagliere con 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi, per un totale di 22 medaglie: il secondo primato consecutivo, dopo quello dell’edizione precedente (medagliere finale).

OriMedaglie totali
Birmingham 20261022
Edizione precedente1124

Il confronto merita una lettura non trionfalistica: rispetto all’edizione precedente, chiusa con 11 ori e 24 medaglie complessive, il bottino azzurro è leggermente inferiore. Il primo posto è stato conservato, la produzione no. In un medagliere continentale la differenza fra dieci e undici ori dipende spesso da centesimi o da un singolo salto nullo, ed è per questo che il dato va letto come conferma della solidità del movimento, non come progressione.

Trentatré centesimi in tre

La gara che ha chiuso il programma in pista è anche quella che riassume il livello di competizione dell’edizione. L’Italia ha vinto la staffetta 4x400 metri maschile in 2:59.16, davanti alla Gran Bretagna in 2:59.19 e ai Paesi Bassi in 2:59.49, secondo i risultati ufficiali European Athletics riportati da Olympics.com.

Tre centesimi separano oro e argento; trentatré separano l’oro dal bronzo. Tutte e tre le squadre sono scese sotto i tre minuti — una soglia che in ambito continentale non è routine — e la Gran Bretagna ha perso in casa, davanti al proprio pubblico, per una frazione di secondo.

L’asta e la misura di sempre

Fuori dalla contabilità nazionale, il risultato più citato della rassegna è quello del salto con l’asta maschile, vinto da Armand Duplantis con 6,15 metri. È una misura che nel circuito internazionale il saltatore svedese frequenta abitualmente e che agli Europei serviva soltanto a vincere: il concorso, di fatto, si è deciso molto prima dell’asticella finale.

La città come stadio

L’organizzazione ha spostato in strada una parte del programma: mezza maratona, maratona di marcia e maratona si sono disputate nel centro urbano il 15 e il 16 agosto. È la formula che le grandi rassegne adottano ormai stabilmente per portare l’atletica fuori dall’impianto e trasformare le prove di fondo in evento cittadino, con la chiusura al traffico come contropartita.

Il prossimo riscontro per il movimento italiano non è il medagliere continentale, ma la conferma degli stessi risultati in un contesto mondiale, dove il perimetro degli avversari cambia: nella 4x400 il tempo che a Birmingham è valso l’oro è 2:59.16.

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