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Aggiornato alle 16:30 (ora italiana) 19 set 2026

Cinema & Spettacoli · Analisi martedì 18 agosto 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Venezia 83, apre Danny Boyle e cinque film italiani sono in concorso

La Mostra si terrà al Lido dal 2 al 12 settembre sotto la direzione di Alberto Barbera. Giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal, Leoni d'oro alla carriera a George Clooney ed Ellen Burstyn.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Wal Vas su Pexels

La 83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica, organizzata dalla Biennale di Venezia e diretta da Alberto Barbera, si svolgerà al Lido dal 2 al 12 settembre 2026. La selezione ufficiale è stata annunciata il 25 luglio 2026 e i dettagli sono pubblicati sul sito della Biennale di Venezia.

Le due estremità del programma

L’apertura è affidata a «Ink» di Danny Boyle, con Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy. La chiusura, fuori concorso, va a «Dio ride» di Giovanni Veronesi: la simmetria fra un titolo internazionale di forte richiamo in apertura e una commedia italiana in chiusura è la struttura che il festival adotta da anni, e serve a bilanciare la vetrina globale con il pubblico di casa.

Il concorso italiano dentro il concorso

Cinque film italiani corrono per il Leone d’oro: «Ritorno a Buenos Aires» di Marco Bechis, «Il fuoco che ti porti dentro» di Edoardo De Angelis, «The Echo Chamber» di Andrea Pallaoro, «L’estranea» di Paolo Strippoli e «Succederà questa notte» di Nanni Moretti. La ricostruzione è di Sky TG24, che riporta i comunicati della Biennale.

Il ritorno di Moretti ha una coordinata temporale precisa: rientra in concorso quarantacinque anni dopo il Premio speciale della giuria ottenuto con «Sogni d’oro». Cinque titoli nazionali su un concorso internazionale restano un numero alto, e ogni anno riaprono la discussione sul rapporto fra vetrina domestica e selezione competitiva. La valutazione dipenderà dal palmarès, non dalla composizione della lista.

Giuria e riconoscimenti alla carriera

La giuria internazionale del concorso è presieduta da Maggie Gyllenhaal. I due Leoni d’oro alla carriera vanno a George Clooney e a Ellen Burstyn: due generazioni diverse del cinema statunitense, con la seconda scelta a segnalare una carriera di attrice lunga decenni.

Le sezioni parallele e la geografia

Fra i titoli attesi figurano un documentario sulla reunion degli Oasis e «Joie de vivre» di Luca Guadagnino, dedicato a Bernardo Bertolucci; nella nuova sezione Venezia Spotlight compare «Hombre al agua» di Gael García Bernal, come segnala la ricostruzione della conferenza stampa pubblicata da Venezia da Vivere.

L’introduzione di una sezione nuova è il dato strutturale più interessante dell’edizione. Le grandi rassegne europee stanno moltiplicando le sezioni parallele per assorbire una produzione che il concorso principale non può contenere, e per intercettare film che le piattaforme di distribuzione digitale portano al pubblico senza passare dalle sale. La presenza di un regista e attore messicano in quella sezione, con un titolo in spagnolo, indica il perimetro geografico che il festival cerca oltre l’asse europeo-statunitense.

Cosa si saprà, e quando

Dei film in concorso, al momento sono noti i titoli, i registi e parte dei cast: non i giudizi, che arriveranno con le proiezioni. Il calendario delle undici giornate del Lido resta l’unico elemento fermo, insieme ai due riconoscimenti alla carriera già assegnati.

La verifica sul peso della componente italiana arriverà con il palmarès: il Leone d’oro sarà assegnato dalla giuria presieduta da Gyllenhaal fra i titoli in concorso, cinque dei quali prodotti in Italia. Le fonti disponibili indicano la data di chiusura della Mostra, il 12 settembre, ma non la data né la modalità della premiazione: su questo punto il programma resta da precisare.

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