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Aggiornato alle 16:30 (ora italiana) 19 set 2026

Italia · Analisi giovedì 20 agosto 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Il taglio da 17 centesimi sul gasolio scade il 24 agosto, dal 25 tornano le accise mobili

Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri il 4 agosto ha spostato al 24 agosto la fine dello sconto sul gasolio. La presidente del Consiglio ha annunciato che dal giorno successivo entrerà in vigore il meccanismo delle accise mobili.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Kujtim Shabani su Pexels

C’è una data che, in Italia, riguarda chiunque faccia rifornimento con un motore diesel o compri qualcosa che viaggia su gomma: il 24 agosto 2026. È il giorno in cui scade la riduzione di 17 centesimi al litro sul prezzo del gasolio, prorogata dal decreto-legge con disposizioni urgenti sui prezzi petroliferi approvato dal Consiglio dei ministri riunito il 4 agosto, come risulta dal comunicato stampa n. 185 pubblicato dal governo.

La misura non è un unico sconto, ma la somma di due voci. Il comunicato indica una riduzione di 14 centesimi di accisa e di 3 centesimi di imposta sul valore aggiunto: la seconda componente non è una decisione autonoma sul prezzo, ma la conseguenza aritmetica della prima, perché l’imposta sul valore aggiunto si calcola anche sull’accisa. Chi legge il totale di 17 centesimi sta quindi leggendo un intervento fiscale su due livelli, con effetti diversi per chi l’imposta la detrae e per chi no.

La proroga ha spostato il termine dal 7 al 24 agosto 2026. La stessa aliquota ridotta si applica, nel medesimo periodo, ai gasoli paraffinici e al biodiesel immessi in consumo come carburanti: un dettaglio tecnico che evita l’effetto di trattamento diverso fra prodotti sostanzialmente concorrenti alla pompa. Il provvedimento proroga inoltre ad agosto 2026 il credito d’imposta per l’autotrasporto, che è la parte del pacchetto rivolta non ai consumatori ma alle imprese che il carburante lo comprano come costo di esercizio.

Sul che cosa succede dal 25 agosto, il materiale pubblico disponibile è una dichiarazione, non un testo normativo. Nella stessa seduta la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affermato: «Dal 25 agosto entrerà nuovamente in vigore il meccanismo delle accise mobili», come riporta la dichiarazione diffusa da Palazzo Chigi. La distinzione fra i due piani non è formale: la scadenza del 24 agosto è scritta in un decreto, il ritorno del meccanismo è annunciato da chi guida l’esecutivo. Nei documenti che citiamo non compaiono i parametri di calcolo del meccanismo né la stima dell’effetto sul prezzo finale, e in assenza di quei numeri qualsiasi previsione su quanto pagherà l’automobilista il 25 agosto sarebbe una nostra invenzione.

VoceDato
Riduzione complessiva gasolio17 centesimi al litro
di cui accisa14 centesimi
di cui imposta sul valore aggiunto3 centesimi
Periodo di prorogadal 7 al 24 agosto 2026
Ritorno annunciato accise mobili25 agosto 2026

Una precisazione sulle fonti, come impone il nostro statuto. Le due fonti di questo pezzo sono entrambe atti pubblicati dal governo italiano e riferiti alla stessa seduta del Consiglio dei ministri: valgono quindi come un’unica origine, quella istituzionale, e nessuna conferma indipendente è al momento disponibile. È un’origine primaria — il comunicato di un Consiglio dei ministri è l’atto stesso che stiamo raccontando — ma resta la voce di una sola parte, quella che ha adottato il provvedimento.

Ciò che resta da verificare è misurabile e ha una data. Entro il 24 agosto il quadro in vigore è quello descritto dal decreto. Dal 25 agosto la verifica passa dai comunicati alla pompa di benzina: il differenziale fra il prezzo medio del gasolio nell’ultima settimana di sconto e quello della prima settimana successiva è il dato che permetterà di misurare, senza dichiarazioni, che cosa il cambio di regime abbia effettivamente prodotto.

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