La Vuelta parte da Monaco: 3.275 chilometri fino a Granada e il ritorno di Pogacar
L'ottantunesima edizione della corsa spagnola scatta sabato con una cronometro di 9,4 chilometri nel Principato e si chiude il 13 settembre. Sei tappe di alta montagna e una ventesima frazione ridisegnata dopo le frane di febbraio.
La Vuelta di Spagna numero 81 parte sabato 22 agosto da Montecarlo e si conclude il 13 settembre a Granada. Il percorso misura 3.275 chilometri distribuiti su 21 tappe: quattro collinari, quattro pianeggianti, quattro di media montagna, due cronometro e sei di alta montagna. Lo riporta la presentazione ufficiale del tracciato ripresa da Sky Sport.
La partenza da un principato affacciato sul Mediterraneo francese, per una corsa che finisce in Andalusia, è la scelta che definisce l’edizione: la prima tappa è una cronometro individuale di 9,4 chilometri interamente dentro i confini di Monaco. Nove chilometri contro il tempo non decidono una corsa di tre settimane, ma stabiliscono chi indossa la maglia il primo giorno e costringono i corridori da classifica a presentarsi in forma già dal via.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Edizione | 81ª |
| Partenza | 22 agosto, Montecarlo |
| Arrivo | 13 settembre, Granada |
| Chilometri | 3.275 |
| Tappe | 21 |
| Alta montagna | 6 |
| Cronometro | 2 |
La distribuzione delle difficoltà. Sei tappe di alta montagna più quattro di media montagna significa che dieci frazioni su ventuno, quasi la metà, hanno un profilo in cui la classifica può muoversi. Le due prove contro il tempo — una delle quali è la brevissima apertura monegasca — riducono lo spazio per gli specialisti del cronometro: la corsa premia chi sale.
Il caso della ventesima tappa. Il tracciato della frazione La Calahorra-Collado del Alguacil è stato modificato ufficialmente il 7 agosto 2026, con l’esclusione dell’Alto de Hazallanas a causa delle frane provocate dal maltempo di febbraio. Lo riporta la guida basata sull’aggiornamento della pagina ufficiale del percorso. È una modifica che arriva quindici giorni prima della partenza e riguarda la penultima tappa, cioè l’ultimo appuntamento utile per ribaltare una classifica: la rimozione di una salita in quella posizione cambia il calcolo di chi deve recuperare tempo.
Chi c’è. Tadej Pogacar partecipa alla Vuelta per la seconda volta in carriera. La prima risale al 2019, chiusa con il terzo posto finale e tre vittorie di tappa. Una vittoria gli consentirebbe di completare la Tripla Corona dei grandi giri, cioè l’affermazione in tutte e tre le corse a tappe maggiori. La redazione di Quotidiano Sportivo ricostruisce liste dei partenti e dichiarazioni delle squadre.
Il campione uscente è Jonas Vingegaard, che nel 2025 ha vinto davanti a João Almeida e Tom Pidcock. Il podio dell’anno scorso è quindi composto da tre corridori con caratteristiche diverse — un passista scalatore, uno scalatore da grandi giri e un corridore polivalente — e il nuovo percorso, con dieci tappe di montagna e poca cronometro, non favorisce nessuno dei tre in modo evidente rispetto agli altri.
Le fonti consultate non riportano l’elenco completo delle squadre iscritte né i nomi dei corridori annunciati dalle formazioni oltre a quelli citati: eventuali ritiri o inserimenti dell’ultima ora restano fuori da questa ricostruzione.
Il primo dato misurabile arriva sabato pomeriggio: i tempi della cronometro di 9,4 chilometri diranno con quale condizione i favoriti si sono presentati al via, tre settimane prima di Granada.
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