Venezia 83, venti film in concorso e sette ore di Guadagnino su Bertolucci
La Mostra si tiene al Lido dal 2 al 12 settembre: apre «Ink» di Danny Boyle, chiude fuori concorso «Dio ride» di Veronesi. Cinque i titoli italiani in gara, giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal.
L’ottantatreesima Mostra internazionale d’arte cinematografica si svolge al Lido di Venezia dal 2 al 12 settembre 2026, sotto la direzione di Alberto Barbera. Il concorso comprende venti film. I dati sono nella comunicazione ufficiale della Biennale, ripresa da Sky TG24 e dal Post.
L’apertura, il 2 settembre in Sala Grande, è affidata a «Ink» di Danny Boyle, con Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy. La chiusura è fuori concorso, con «Dio ride» di Giovanni Veronesi, interpretato da Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando.
Cinque italiani su venti. In concorso ci sono opere di Marco Bechis, Edoardo De Angelis, Andrea Pallaoro, Paolo Strippoli e Nanni Moretti. Un quarto della selezione principale è dunque nazionale, in un festival che si tiene in Italia: è una proporzione che va constatata prima di commentarla, perché segnala una scelta della direzione artistica e non un dato automatico. Le fonti consultate non riportano il numero di titoli italiani nelle edizioni precedenti, quindi non è possibile stabilire se si tratti di un aumento o di una continuità.
Il resto dell’elenco costruisce un profilo internazionale netto: fra i film in gara figurano lavori di Martin McDonagh, Werner Herzog, Hirokazu Koreeda e Shinya Tsukamoto. Due autori giapponesi in concorso nella stessa edizione — uno con un percorso da festival europei consolidato, l’altro proveniente dal cinema indipendente — indicano un interesse specifico della selezione per la produzione dell’Asia orientale.
La giuria è presieduta da Maggie Gyllenhaal.
Il caso della durata. Fra i titoli attesi c’è «Joie de vivre», il nuovo documentario di Luca Guadagnino dedicato a Bernardo Bertolucci. La proiezione, fuori concorso, è fissata per martedì 8 settembre in Sala Casinò, al Palazzo del Casinò del Lido; alle 15.00, prima della proiezione, è prevista la consegna di un premio al regista. Il documentario ha una durata di circa sette ore, secondo quanto riportato da Movieplayer.
Sette ore è una misura che ridefinisce l’oggetto: non è un documentario che si inserisce in una giornata di festival, è una giornata di festival. Chi lo vede in sala rinuncia a tutto il resto del programma di quel giorno, e la scelta di collocarlo l’8 settembre — a metà rassegna — impone all’organizzazione di far convivere una proiezione-fiume con il flusso ordinario delle presentazioni. Un ritratto di un regista italiano fatto da un altro regista italiano, in quella forma, è anche una dichiarazione sul tipo di attenzione che il cinema di autore chiede al pubblico.
Le carriere premiate. I Leoni d’oro alla carriera dell’edizione vanno a George Clooney ed Ellen Burstyn.
Per chi vuole andarci. Le prenotazioni online dei biglietti sono aperte da giovedì 27 agosto, sei giorni prima dell’apertura. È l’unico dato operativo con una scadenza vicina fra quelli finora diffusi: il programma completo delle proiezioni per data e sala non compare per intero nelle fonti consultate, e per la maggior parte dei venti film in concorso l’orario di prima proiezione non è ancora pubblico.
Le date da fissare sono tre: 27 agosto per l’apertura delle prenotazioni, 2 settembre per «Ink», 12 settembre per la chiusura.
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