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Aggiornato alle 16:30 (ora italiana) 19 set 2026

Cinema & Spettacoli · Analisi venerdì 21 agosto 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Venezia 83, venti film in concorso e sette ore di Guadagnino su Bertolucci

La Mostra si tiene al Lido dal 2 al 12 settembre: apre «Ink» di Danny Boyle, chiude fuori concorso «Dio ride» di Veronesi. Cinque i titoli italiani in gara, giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Ozan Tabakoğlu su Pexels

L’ottantatreesima Mostra internazionale d’arte cinematografica si svolge al Lido di Venezia dal 2 al 12 settembre 2026, sotto la direzione di Alberto Barbera. Il concorso comprende venti film. I dati sono nella comunicazione ufficiale della Biennale, ripresa da Sky TG24 e dal Post.

L’apertura, il 2 settembre in Sala Grande, è affidata a «Ink» di Danny Boyle, con Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy. La chiusura è fuori concorso, con «Dio ride» di Giovanni Veronesi, interpretato da Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando.

Cinque italiani su venti. In concorso ci sono opere di Marco Bechis, Edoardo De Angelis, Andrea Pallaoro, Paolo Strippoli e Nanni Moretti. Un quarto della selezione principale è dunque nazionale, in un festival che si tiene in Italia: è una proporzione che va constatata prima di commentarla, perché segnala una scelta della direzione artistica e non un dato automatico. Le fonti consultate non riportano il numero di titoli italiani nelle edizioni precedenti, quindi non è possibile stabilire se si tratti di un aumento o di una continuità.

Il resto dell’elenco costruisce un profilo internazionale netto: fra i film in gara figurano lavori di Martin McDonagh, Werner Herzog, Hirokazu Koreeda e Shinya Tsukamoto. Due autori giapponesi in concorso nella stessa edizione — uno con un percorso da festival europei consolidato, l’altro proveniente dal cinema indipendente — indicano un interesse specifico della selezione per la produzione dell’Asia orientale.

La giuria è presieduta da Maggie Gyllenhaal.

Il caso della durata. Fra i titoli attesi c’è «Joie de vivre», il nuovo documentario di Luca Guadagnino dedicato a Bernardo Bertolucci. La proiezione, fuori concorso, è fissata per martedì 8 settembre in Sala Casinò, al Palazzo del Casinò del Lido; alle 15.00, prima della proiezione, è prevista la consegna di un premio al regista. Il documentario ha una durata di circa sette ore, secondo quanto riportato da Movieplayer.

Sette ore è una misura che ridefinisce l’oggetto: non è un documentario che si inserisce in una giornata di festival, è una giornata di festival. Chi lo vede in sala rinuncia a tutto il resto del programma di quel giorno, e la scelta di collocarlo l’8 settembre — a metà rassegna — impone all’organizzazione di far convivere una proiezione-fiume con il flusso ordinario delle presentazioni. Un ritratto di un regista italiano fatto da un altro regista italiano, in quella forma, è anche una dichiarazione sul tipo di attenzione che il cinema di autore chiede al pubblico.

Le carriere premiate. I Leoni d’oro alla carriera dell’edizione vanno a George Clooney ed Ellen Burstyn.

Per chi vuole andarci. Le prenotazioni online dei biglietti sono aperte da giovedì 27 agosto, sei giorni prima dell’apertura. È l’unico dato operativo con una scadenza vicina fra quelli finora diffusi: il programma completo delle proiezioni per data e sala non compare per intero nelle fonti consultate, e per la maggior parte dei venti film in concorso l’orario di prima proiezione non è ancora pubblico.

Le date da fissare sono tre: 27 agosto per l’apertura delle prenotazioni, 2 settembre per «Ink», 12 settembre per la chiusura.

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