UNAIDS: infezioni da HIV e decessi ai minimi da oltre trent'anni, fondi internazionali giù del 18%
Il rapporto speciale presentato alla conferenza di Rio de Janeiro registra 1,2 milioni di nuove infezioni e 570 mila morti nel 2025. Nello stesso anno i finanziamenti internazionali scendono da 8,8 a 7,3 miliardi di dollari, il livello più basso da quasi vent'anni.
Nel 2025 si sono registrate 1,2 milioni di nuove infezioni da HIV e 570.000 decessi per malattie legate all’AIDS: sono i livelli più bassi da oltre trent’anni. Dal 2010 le nuove infezioni sono calate del 42% e le morti correlate del 57%. Il dato più netto riguarda i bambini: le nuove infezioni pediatriche sono scese del 69% rispetto al 2010, da 300.000 a 93.000. I numeri provengono dal rapporto speciale UNAIDS diffuso il 27 luglio 2026 in occasione della 26ª Conferenza internazionale sull’AIDS a Rio de Janeiro, e trovano riscontro nei dati pubblicati dall’agenzia e nell’analisi indipendente di HIV i-Base.
La platea
Nel 2025 le persone che vivevano con HIV erano 41 milioni e 32,1 milioni accedevano alla terapia antiretrovirale. Restano dunque circa 9 milioni di persone non in trattamento, e quasi metà dei bambini sieropositivi non aveva accesso agli antiretrovirali. È lo scarto che spiega perché una curva epidemiologica in discesa non equivalga a un’epidemia sotto controllo: la copertura terapeutica cresce, ma la parte scoperta resta concentrata sulle fasce più fragili.
Il quadro non è uniforme. Nel 2025 le nuove infezioni sono aumentate in tre regioni e in 21 Paesi: la media globale in calo del 42% dal 2010 nasconde traiettorie divergenti, e le fonti disponibili non dettagliano quali regioni e Paesi registrino l’aumento.
Il finanziamento
| Voce | 2024 | 2025 |
|---|---|---|
| Finanziamento internazionale per l’HIV | 8,8 miliardi di dollari | 7,3 miliardi di dollari |
La contrazione è del 18% in un anno e porta la spesa internazionale al livello più basso da quasi due decenni. Il rapporto accosta questa cifra ai risultati epidemiologici: il miglioramento misurato nel 2025 si è prodotto mentre le risorse esterne si riducevano, e la sostenibilità dei programmi nazionali dipende in misura diversa da quei trasferimenti a seconda del reddito del Paese.
I limiti dei numeri
Le cifre qui riportate sono aggregati globali diffusi dall’agenzia: le fonti disponibili non dettagliano la metodologia di calcolo né gli intervalli di incertezza associati alle stime, e non consentono di ricostruire il contributo dei singoli Paesi ai totali. Per lo stesso motivo i confronti con anni precedenti reggono solo all’interno della stessa pubblicazione dei dati. Il rapporto è inoltre un documento programmatico di un’agenzia delle Nazioni Unite, presentato in occasione di una conferenza internazionale: registra risultati e indica un fabbisogno di finanziamento, e va letto tenendo conto di entrambe le funzioni.
UNAIDS descrive nuove infezioni e decessi correlati all’AIDS come ai livelli più bassi in oltre trent’anni: è la sintesi dell’agenzia sui propri dati, riportata qui come tale.
Il prossimo elemento verificabile è di natura contabile prima che sanitaria: se la contrazione del finanziamento internazionale prosegue nel 2026, l’effetto si misurerà sul numero di persone in terapia antiretrovirale, oggi 32,1 milioni su 41 milioni di persone che vivono con il virus.
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