Redazione Zero Sezioni EN ES

Aggiornato alle 16:30 (ora italiana) 19 set 2026

Cinema & Spettacoli · Analisi sabato 22 agosto 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Gramado assegna stasera i Kikito, per la prima volta due premi di cristallo

Il 54° festival brasiliano si chiude il 22 agosto con la cerimonia per lungometraggi e documentari. Il Kikito de Cristal, creato nel 2007, va contemporaneamente a Maria Fernanda Cândido e Selton Mello: non era mai accaduto.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Rodrigo Menezes su Pexels

Il 54° Festival de Cinema de Gramado, la principale vetrina dell’audiovisivo brasiliano, si chiude oggi. La cerimonia di consegna dei Kikito per i lungometraggi brasiliani e per i documentari è fissata per sabato 22 agosto, con tappeto rosso alle 19 e premiazione alle 20 al Palácio dos Festivais. La rassegna è cominciata il 12 agosto e si è svolta fra il Palácio e la Rua Coberta, sull’Avenida Borges de Medeiros: lo riporta il programma ufficiale e lo conferma la ricostruzione di C7nema sui materiali dell’organizzazione.

Un trofeo, due destinatari

La novità istituzionale dell’edizione riguarda il Kikito de Cristal, l’onorificenza creata nel 2007: per la prima volta viene assegnata a due artisti contemporaneamente, Maria Fernanda Cândido e Selton Mello, come ha annunciato l’organizzazione secondo Papo de Cinema. Le altre onorificenze vanno a Marcos Caruso (Troféu Cidade de Gramado), Andrea Beltrão (Troféu Oscarito) e Renata Almeida Magalhães (Troféu Eduardo Abelin).

Le giurie sono state annunciate in anticipo. Quella dei lungometraggi di finzione è composta da Cris Vianna, Helena Ranaldi, Fabio Meira, Kênia Freitas e Marcelo Serrado; nel concorso documentari figurano fra gli altri Bárbara Paz e Caco Ciocler; nella giuria dei cortometraggi brasiliani siedono Gabriela Loran, Ícaro Silva e Marcos Veras.

L’apertura con la Globo

L’inaugurazione ufficiale si è tenuta venerdì 14 agosto, con tappeto rosso alle 17 e proiezione fuori concorso di «Antártida», diretto da Bruno Safadi e prodotto dal Núcleo de Filmes degli Estúdios Globo, con Lázaro Ramos, Leandra Leal e Marina Ruy Barbosa. È un dettaglio che dice qualcosa sull’assetto del festival: la serata d’apertura affidata, fuori gara, a una produzione del principale gruppo televisivo del Paese, mentre la competizione resta il terreno delle produzioni indipendenti e regionali.

Quest’ultimo punto è confermato dal palmarès precedente. Nel 2025 il Kikito principale era andato a «Cinco Tipos de Medo» di Bruno Bini, produzione del Mato Grosso, che aveva ottenuto quattro premi, come ricorda Gramado Magazine: un film proveniente da uno stato lontano dagli assi produttivi di Rio de Janeiro e São Paulo.

Perché conta

Gramado esiste dal 1973 e ha distribuito oltre mille Kikito. Accanto al concorso ospita il Gramado Film Market, cioè la parte commerciale della manifestazione: è insieme una premiazione e il luogo dove si costruiscono accordi di distribuzione per il cinema brasiliano. In un anno in cui i grandi festival europei — Venezia in testa — presentano selezioni povere di titoli dei grandi studi e delle piattaforme, la funzione di mercato dei festival nazionali torna a pesare.

Il materiale disponibile non contiene l’elenco dei film in concorso per il Kikito principale né il numero delle opere iscritte nelle diverse sezioni: l’esito della serata sarà quindi il primo dato completo sulla competizione 2026. Le fonti concordano su data, orari e onorificenze già assegnate; sui vincitori dei lungometraggi non esiste, alla pubblicazione di questo articolo, alcun risultato ufficiale.

← Archivio · Prima pagina · Editoriali passati · Segnala un errore