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Aggiornato alle 16:30 (ora italiana) 19 set 2026

Cronache · Analisi sabato 22 agosto 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Maltempo: circa 400 evacuati in Lombardia, la Regione chiede lo stato d'emergenza

La perturbazione che ha attraversato Nord e Centro Italia fra il 20 e il 21 agosto lascia frane, allagamenti e blackout. Per sabato la Protezione civile mantiene allerta gialla su quattro regioni del Sud e rischio idraulico in Lombardia.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Domenico Adornato su Pexels

Storia nuova rispetto all’edizione delle 6:30. Il bilancio della perturbazione che ha attraversato l’Italia settentrionale e centrale fra giovedì 20 e venerdì 21 agosto 2026 si misura in tre grandezze: circa 400 persone evacuate in Lombardia, circa mille interventi dei vigili del fuoco — di cui oltre 400 nella sola Lombardia — e una richiesta formale di riconoscimento dello stato di emergenza inoltrata al governo dal presidente della Regione Attilio Fontana (Today, Il Messaggero).

«il riconoscimento dello stato di emergenza per i danni provocati dall’ondata di maltempo» — Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia

Lo stato di emergenza non è un giudizio sulla gravità del maltempo: è la procedura che sblocca poteri straordinari e risorse statali per il ripristino. La richiesta è indirizzata al ministro competente per la Protezione civile e va deliberata dal Consiglio dei ministri: al momento risulta presentata, non concessa.

Dove ha colpito

L’episodio più circostanziato riguarda Isola di Fondra, nella provincia di Bergamo: nella tarda serata di giovedì sono stati evacuati 250 ospiti di un campeggio, minacciato contemporaneamente da una frana a monte e dall’innalzamento di un torrente a valle. È una evacuazione preventiva, e da sola rappresenta oltre la metà delle persone allontanate dalle proprie sistemazioni in regione.

In Toscana la fisionomia del fenomeno è diversa: temporali a forte attività elettrica e raffiche di vento. Il Consorzio LaMMA ha registrato oltre 23mila fulmini fra le 11 e le 23 di giovedì, con oltre 8mila concentrati in due ore: circa un terzo dei fulmini rilevati nella finestra di dodici ore si è scaricato in un sesto di quel tempo. Le raffiche hanno toccato 106 chilometri orari sulla costa pisana e 103 nel Fiorentino, con circa 6mila utenze rimaste senza elettricità. A Firenze il Comune ha contato almeno 23 alberi caduti e danni alla linea della tramvia.

Il quadro di oggi

Per la giornata di sabato 22 agosto il Dipartimento nazionale della Protezione civile ha valutato allerta gialla per temporali su Basilicata, Campania, Molise e Puglia, e allerta per rischio idraulico sulla Lombardia (Fanpage).

Le due allerte hanno origine diversa, e la distinzione spiega la geografia del bollettino. Al Sud si tratta dei temporali residui legati al transito della perturbazione, con tempo in graduale miglioramento nel corso del fine settimana. In Lombardia il rischio è idraulico: non riguarda ciò che cade dal cielo adesso, ma l’acqua già caduta che scende dai bacini montani verso i corsi d’acqua di pianura, con uno sfasamento temporale che può durare giorni.

A Napoli il Comune ha disposto allerta meteo gialla dalle 14 di venerdì 21 alle 14 di sabato 22 agosto, con chiusura dei parchi cittadini e divieto di accesso alle spiagge pubbliche (Napoli Magazine). Sono misure ordinarie in caso di allerta gialla, la meno grave della scala a tre colori.

Che cosa non è quantificato

Il materiale disponibile non contiene una stima economica dei danni, né un bilancio nazionale delle persone coinvolte al di fuori della Lombardia. Non sono indicate vittime. La cifra dei mille interventi dei vigili del fuoco è nazionale e comprende situazioni molto diverse fra loro — alberi caduti, allagamenti di sottopassi, messa in sicurezza di coperture — e non è un indicatore dei danni, ma del carico di lavoro del soccorso.

Il passaggio successivo verificabile è la delibera del Consiglio dei ministri sulla richiesta lombarda: senza quella, le risorse statali per il ripristino non si attivano.

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