Accise sul gasolio, il taglio non scade oggi: un decreto lo sposta al 26 agosto
Il ministro dell'Economia ha firmato una proroga di due giorni dello sconto da circa 17 centesimi al litro, coperta con 20,8 milioni di maggior gettito Iva. Cambia la data che avevamo indicato stamattina: il rincaro, salvo nuovi interventi, arriva dal 27.
Il fatto nuovo delle ultime ore ribalta la scadenza raccontata da Redazione Zero nell’edizione del mattino di oggi, 24 agosto, con l’articolo «Oggi scade il taglio delle accise sul gasolio: dal 25 agosto tornano 17 centesimi». Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha firmato un decreto che estende fino al 26 agosto 2026 la riduzione sul gasolio da autotrazione, in scadenza appunto il 24. Il ritorno del prezzo pieno, che secondo il quadro normativo di stamattina sarebbe scattato domani, slitta quindi di due giorni.
La misura vale circa 17 centesimi al litro. La sua struttura era stata definita dal Consiglio dei Ministri del 4 agosto, che con un decreto-legge aveva portato lo sconto dal 7 al 24 agosto scomponendolo in 14 centesimi di accisa e 3 di Iva. La proroga firmata ora non modifica l’importo: sposta soltanto il termine finale, lasciando intatto l’impianto di tre settimane fa.
Il punto che distingue questo passaggio dal precedente è la copertura. La proroga si regge sul meccanismo delle accise mobili, che consente di restituire ai consumatori il maggior gettito Iva incassato quando i prezzi dei carburanti salgono: per i due giorni aggiuntivi sono stati impiegati 20,8 milioni di euro. È una copertura che si autoalimenta solo finché il gettito eccedente esiste, e che va ricalcolata a ogni rinnovo. Da qui la lunghezza asimmetrica dei due provvedimenti: diciassette giorni il primo, due il secondo.
Questa asimmetria è il dato politicamente più leggibile della giornata. Una proroga di quarantotto ore non è una scelta di indirizzo sul prezzo dei carburanti: è un rinvio tecnico, con un orizzonte che si esaurisce prima della fine del mese. Il Partito Democratico ha criticato la decisione definendola una delle «misure tampone» del governo e ha chiesto invece un intervento sugli extraprofitti delle compagnie energetiche. Sul merito della proposta il materiale disponibile non offre elementi di quantificazione, e questo giornale non ne aggiunge.
Resta da segnalare che sulla durata effettiva della proroga la stampa italiana non era allineata nelle prime ore: la rassegna delle prime pagine curata dall’agenzia ANSA riferiva di un’estensione di un solo giorno, mentre il testo del decreto firmato al Ministero dell’Economia indica il 26 agosto. Redazione Zero pubblica la data del decreto, che è la fonte più prossima all’atto; se emergesse una versione diversa dal testo definitivo in Gazzetta, la correzione comparirà in questo articolo con nota visibile e nell’editoriale successivo.
Per chi legge, l’effetto pratico è circoscritto e databile. Dal 27 agosto, in assenza di un ulteriore decreto, il gasolio da autotrazione torna a scontare per intero l’accisa piena, con un rincaro atteso intorno ai 17 centesimi al litro comprensivi della quota Iva. Il costo per le casse pubbliche dei due giorni guadagnati è già scritto: 20,8 milioni. E il fatto che serva un atto del ministro per spostare una scadenza di quarantotto ore indica che la decisione su cosa succede dopo il 26 non è stata presa, ma solo rimandata di una settimana lavorativa scarsa.
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