Da oggi finisce lo sconto di 17 centesimi sul gasolio e tornano le accise mobili
Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri del 4 agosto aveva prorogato al 24 agosto la riduzione di 14 centesimi di accisa e 3 di IVA sul gasolio per autotrazione. Dal 25 riprende il meccanismo delle accise mobili.
Il taglio di 17 centesimi al litro sul gasolio per autotrazione si ferma oggi. Lo aveva stabilito il decreto-legge approvato dal Consiglio dei ministri il 4 agosto 2026, che ne aveva prorogato l’efficacia dal 7 al 24 agosto. Dal 25, come ha annunciato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella dichiarazione diffusa al termine di quella riunione, «dal 25 agosto entrerà nuovamente in vigore il meccanismo delle accise mobili» (Presidenza del Consiglio).
La composizione dello sconto è indicata nel comunicato ufficiale della stessa seduta: 14 centesimi al litro di riduzione dell’aliquota di accisa e 3 centesimi di riduzione dell’IVA, senza istituzione di nuovi o maggiori tributi. Il perimetro non riguarda solo il gasolio ordinario: lo stesso trattamento si applica ai gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o da idro-trattamento e al biodiesel immessi in consumo come carburanti per autotrazione. Nello stesso provvedimento il governo ha prorogato ad agosto 2026 anche il credito d’imposta a favore dell’autotrasporto.
Che cosa cambia materialmente. Cambia un parametro fiscale, non un prezzo amministrato. Il prezzo alla pompa dipende dalla componente industriale, dalla componente fiscale e dai margini della distribuzione: il decreto agisce sulla seconda. Nessuno dei documenti governativi disponibili quantifica l’effetto atteso sul prezzo finale né il costo complessivo della misura per l’erario, e questo giornale non lo deduce: 17 centesimi di riduzione fiscale non si traducono automaticamente e integralmente in 17 centesimi di variazione sul distributore.
Un ordine di grandezza sulla spesa delle famiglie circola nella pubblicistica: secondo Today, ad agosto 2026 gli italiani spenderanno oltre un miliardo in più rispetto ad agosto 2025 per benzina e diesel. È una stima redazionale, riportata qui come tale: non proviene da un istituto statistico né da un’autorità di settore, e nel materiale disponibile non trova riscontro in una fonte istituzionale.
Il meccanismo che ritorna. Le accise mobili sono il dispositivo ordinario che il decreto aveva temporaneamente sospeso nella parte relativa al gasolio. I documenti governativi qui utilizzati non ne descrivono il funzionamento tecnico, non indicano i parametri di attivazione né la periodicità della verifica: chi scrive non li ricostruisce a memoria. Quello che il comunicato dice, e che si può riferire con certezza, è la data — 25 agosto — e la natura dell’atto che riporta in vigore il meccanismo.
Il punto sull’autotrasporto. La proroga del credito d’imposta per il settore è la parte del provvedimento con il perimetro più stretto e la platea più identificabile. Anche in questo caso il comunicato non indica la dotazione né le modalità di fruizione per il mese di agosto: il dato che risulta è l’estensione temporale.
Che cosa non sappiamo. Non risulta, nel materiale disponibile oggi, alcun atto successivo al decreto del 4 agosto che sposti il termine del 24: se esiste, non compare tra le fonti consultate. Non è noto se il governo intenda intervenire di nuovo sulla componente fiscale del gasolio nelle prossime settimane, né con quali coperture. Non è nota, allo stato, la reazione dei prezzi medi settimanali rilevati dopo il 25 agosto, perché la rilevazione arriva necessariamente dopo il fatto.
Il testo di riferimento resta il comunicato stampa di quella seduta del Consiglio dei ministri e la dichiarazione della presidente del Consiglio, entrambi pubblicati sul sito del governo e citati sopra: nella stessa dichiarazione Meloni ha collegato la misura al tentativo di contenere gli effetti dei rincari sui consumatori. La verifica dell’effetto ricade sulle rilevazioni dei prezzi dei carburanti delle prossime settimane, non su questo articolo.
Fonti: Presidenza del Consiglio dei ministri (comunicato stampa e dichiarazione del presidente relativi alla seduta del 4 agosto 2026), Stampa Parlamento, Today. Le due fonti governative sono la stessa origine istituzionale; la stima sulla spesa delle famiglie è redazionale.
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