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Europa · Analisi martedì 25 agosto 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Francia, Macron promulga la legge sui minori: vietati i cellulari nei licei dal rientro

Il presidente annuncia la promulgazione dopo la censura costituzionale della misura simbolo, il divieto dei social ai minori di quindici anni. In parallelo si apre il cantiere del bilancio 2027.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Jan van der Wolf su Pexels

Sviluppo del pezzo del mattino sui due rientri politici, quello francese e quello tedesco: stamattina avevamo raccontato il Consiglio dei ministri riunito all’Eliseo il 24 agosto. Il primo atto uscito da quel rientro riguarda la scuola.

Emmanuel Macron ha annunciato il 24 agosto di aver promulgato la legge sulla protezione dei minori, che vieta i telefoni cellulari nei licei francesi a partire dal rientro scolastico. La notizia proviene al momento da un’unica origine — le dichiarazioni rese dalla portavoce del governo all’uscita del Consiglio dei ministri e il messaggio pubblico del presidente, raccolti da Petites Affiches; nessuna conferma indipendente disponibile.

«Proteggere i bambini dalle derive degli schermi non può più aspettare» (trad. dal francese) — Emmanuel Macron, presidente della Repubblica francese

Il testo promulgato non è quello votato. Il punto politicamente decisivo è ciò che manca. Il Conseil constitutionnel aveva censurato la disposizione principale della legge: il divieto di accesso alle piattaforme di socializzazione in rete per i minori di quindici anni. Era la misura simbolo, quella che aveva dato al provvedimento la sua identità pubblica, e nasceva da una proposta della commissione sugli schermi. Rimossa quella parte, la legge promulgata regola un perimetro molto più ristretto — l’uso del telefono dentro un tipo preciso di istituto scolastico — e lascia intatto il rapporto fra minori e piattaforme fuori dall’orario di lezione.

La portavoce del governo Maud Bregeon ha indicato che il divieto nei licei sarà effettivo già dalla ripresa delle lezioni, con un quadro giuridico ora consolidato. La distinzione fra norma approvata e norma sopravvissuta al controllo di costituzionalità è la sostanza della vicenda: chi legge l’annuncio come applicazione integrale della legge attribuisce al testo un contenuto che il giudice costituzionale ha tolto.

Il secondo cantiere: il bilancio 2027. Sull’altro fronte del rientro, il governo francese ha aperto la preparazione della legge di bilancio insistendo sull’urgenza di ridurre i deficit. Il ministro dei Conti pubblici ha dichiarato che tutti dovranno contribuire; fra le piste allo studio figura una rivalutazione ridotta delle pensioni per i pensionati con redditi più alti. Anche questa informazione proviene al momento da un’unica origine (franceinfo); nessuna conferma indipendente disponibile.

«Tutti dovranno fare sforzi» (trad. dal francese) — ministro dei Conti pubblici francese

Il calendario politico rende il passaggio più stretto del solito: il dibattito di bilancio si apre a otto mesi dall’elezione presidenziale francese del 2027. Una misura che tocca la rivalutazione delle pensioni, anche se limitata ai redditi superiori, entra quindi in una discussione parlamentare che si svolge in campagna elettorale di fatto.

Che cosa non sappiamo. Non conosciamo il testo della legge promulgata né la data di pubblicazione nel giornale ufficiale francese, e il materiale disponibile non precisa se il divieto riguardi anche i collegi o soltanto i licei. Sulle pensioni non esiste, al momento, un documento di bilancio pubblico: si tratta di ipotesi di lavoro attribuite al governo, non di articoli di legge. Non è noto il nome del ministro dei Conti pubblici nel materiale utilizzato, che lo indica soltanto per la carica.

Il riscontro successivo sarà duplice: la circolare del ministero dell’Istruzione che dovrà rendere applicabile il divieto nei licei alla ripresa delle lezioni, e la presentazione formale del progetto di bilancio 2027.

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