Wall Street recupera il 25 agosto trainata dai semiconduttori, con Pce e conti Nvidia all'orizzonte
S&P 500 a 7.677,28 punti e Nasdaq in rialzo dello 0,66% dopo la seduta negativa del giorno prima. I rendimenti dei titoli del Tesoro scendono per la seconda volta consecutiva.
Le borse statunitensi hanno chiuso in rialzo martedì 25 agosto 2026, recuperando quanto perso nella seduta precedente. L’S&P 500 ha guadagnato lo 0,32% chiudendo a 7.677,28 punti; il Nasdaq Composite è salito dello 0,66% a 26.151,30 punti; il Dow Jones Industrial Average ha guadagnato 160,24 punti, pari a circa lo 0,3%.
Il movimento dei chip
Il motore della giornata è stato il recupero dei titoli dei semiconduttori, lo stesso comparto che aveva pesato in senso opposto ventiquattro ore prima. Il 24 agosto l’S&P 500 aveva chiuso in calo dello 0,28% a 7.652,86 punti e il Nasdaq aveva ceduto lo 0,76%, con vendite su Micron, AMD e Broadcom.
| Indice | 24 agosto | 25 agosto |
|---|---|---|
| S&P 500 | −0,28% (7.652,86) | +0,32% (7.677,28) |
| Nasdaq Composite | −0,76% | +0,66% (26.151,30) |
| Dow Jones Industrial | non indicato | +160,24 punti (circa +0,3%) |
Due sedute consecutive di segno opposto guidate dallo stesso comparto descrivono un mercato che non ha ancora un’opinione stabile, e che si muove in attesa di due appuntamenti precisi.
I due appuntamenti
Il primo è l’indice dei prezzi Pce, la misura d’inflazione preferita dalla Federal Reserve. È il dato che, più degli indici dei prezzi al consumo, entra direttamente nelle valutazioni del comitato di politica monetaria.
Il secondo sono i risultati trimestrali di Nvidia. Non si tratta della trimestrale di una singola società: la concentrazione del peso dei produttori di semiconduttori negli indici statunitensi fa sì che quel bilancio funzioni come indicatore per l’intero comparto legato all’intelligenza artificiale, ed è la spiegazione più immediata dell’oscillazione dei titoli dei chip nelle due sedute.
Il segnale obbligazionario
I rendimenti dei titoli del Tesoro statunitense sono scesi per la seconda seduta consecutiva. Un calo dei rendimenti significa prezzi delle obbligazioni in aumento, e va tenuto distinto dal movimento azionario anche quando i due si presentano insieme: una discesa dei rendimenti alla vigilia di un dato d’inflazione può riflettere aspettative di raffreddamento dei prezzi oppure una domanda di titoli difensivi. Le fonti disponibili registrano il movimento senza attribuirgli una causa, e questo giornale non ne aggiunge una.
Il caso singolo
Fuori dal comparto tecnologico, le azioni di Dick’s Sporting Goods sono crollate dopo una trimestrale sotto le attese, accompagnata da un taglio delle stime annuali di utile. È un dato societario, non macroeconomico: nella catena distributiva statunitense il taglio della guida sui profitti pesa più del singolo trimestre, perché riguarda i mesi che devono ancora arrivare.
Che cosa non sappiamo
Le fonti disponibili non riportano il valore di chiusura del Dow Jones, né l’entità della variazione dei rendimenti dei titoli del Tesoro, né i valori delle stime annuali riviste da Dick’s Sporting Goods. Non sono riportate le percentuali di rialzo dei singoli titoli dei semiconduttori nella seduta del 25 agosto.
Questo giornale non formula raccomandazioni di investimento e non ne riporta di terzi: le due date che restano nel calendario e che produrranno dati verificabili sono la pubblicazione dell’indice Pce e quella dei conti trimestrali di Nvidia.
Fonti: CNBC, TheStreet, Yahoo Finance / Zacks.
← Archivio · Prima pagina · Editoriali passati · Segnala un errore