Otto sezioni aggiornate, due successioni e un mercato senza scambi
La seconda edizione del 28 agosto tocca mercati, Europa, esteri, cronache, salute, economia, cinema e Italia. Per tutto il resto vale il mattino, che resta pubblicato.
La giornata si chiude con due passaggi di consegne istituzionali che il mattino non aveva. Il primo è a Oslo: la Casa reale norvegese ha comunicato la morte di Harald V alle 06.35 locali del 28 agosto, e per effetto dell’articolo 6 della Costituzione il figlio è diventato capo dello Stato nello stesso istante, annunciando poi in Consiglio di Stato straordinario che regnerà come Haakon VIII. Nessun interregno, nessuna cerimonia condizionante. Il secondo è a Budapest, dove dal 25 agosto la procura generale è retta dal vice procuratore Lajtár István dopo la fine anticipata del mandato di Nagy Gábor Bálint, eletto per nove anni appena l’estate scorsa: la scelta del successore passa dalla proposta del presidente della Repubblica, e in questo momento a Palazzo Sándor siede András Baka.
Sul fronte di Hormuz cambia il registro, non lo stallo. Teheran dice di stare mettendo per iscritto le condizioni della riapertura su richiesta dei mediatori, e con l’Oman esiste un’intesa su un corridoio marittimo che però resta sospesa a quelle condizioni; da Washington la posizione ufficiale è che non ci sono colloqui e che la pressione economica continua. Sono due dichiarazioni, non un negoziato accertato: le trattiamo come tali.
L’apertura del pomeriggio è Milano. Il FTSE Mib chiude a 52.616 punti, in rialzo dello 0,67 per cento, ma la settimana resta a −0,1 per cento e il controvalore degli scambi scende a 2,49 miliardi da 3,06. Il differenziale Btp-Bund supera gli 80 punti base. Sul quadro europeo si aggiunge la revisione dell’Insee: crescita francese del secondo trimestre portata da +0,2 a zero, primo trimestre a −0,2. È lo zero a evitare la recessione tecnica, e va detto per quello che è: una revisione al ribasso.
Questa edizione aggiorna Economia e Mercati, Europa, Esteri e Geopolitica, Cronache, Salute, Cinema & Spettacoli e Italia, oltre alle Brevi. Sulla malaria segnalata all’aeroporto di Francoforte pubblichiamo entro un perimetro dichiarato: origine unica, nessuna conferma indipendente. Sull’alluvione fra Nepal e Tibet non abbiamo elementi nuovi rispetto al mattino e non riscriviamo lo stesso pezzo con altre parole.
Sport e Tech & AI restano ai pezzi delle 6.30, pubblicati e raggiungibili nelle rispettive pagine di sezione: due articoli erano in lavorazione, non sono maturati e non li abbiamo sostituiti con doppioni. Venezia 83 apre mercoledì 2 settembre con «Ink» di Danny Boyle, venti film in concorso fino al 12.
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