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Aggiornato alle 16:30 (ora italiana) 19 set 2026

Salute · Analisi sabato 29 agosto 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Vaccinazioni infantili: 750mila bambini «zero dose» in meno nel 2025 secondo le stime OMS-UNICEF

Le stime WUENIC pubblicate il 15 luglio indicano 13,5 milioni di bambini senza alcuna dose nel primo anno di vita, in calo rispetto al 2024. La copertura contro il morbillo resta invece ferma sotto la soglia indicata come necessaria a prevenire le epidemie.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Tara Winstead su Pexels

Il 15 luglio 2026 l’Organizzazione mondiale della sanità e l’UNICEF hanno pubblicato le stime congiunte sulla copertura vaccinale nazionale relative al 2025, note con la sigla WUENIC e riferite a 195 Paesi. Sono stime, non un censimento: ricostruiscono la copertura Paese per Paese e vanno lette con il margine di incertezza proprio di questo tipo di elaborazione.

Il quadro generale, secondo il comunicato congiunto OMS-UNICEF, è di miglioramento marginale. Nel 2025 il 90% dei neonati nel mondo — quasi 116 milioni — ha ricevuto almeno una dose del vaccino contro difterite, tetano e pertosse; l’85%, pari a 110 milioni, ha completato il ciclo di tre dosi. Entrambi gli indicatori sono cresciuti di un punto percentuale rispetto all’anno precedente, ma restano un punto sotto i livelli del 2019.

Il dato più citato riguarda i bambini cosiddetti «zero dose», che non hanno ricevuto alcun vaccino nel primo anno di vita: sono stimati in 13,5 milioni, quasi 750.000 in meno rispetto al 2024. La riduzione è reale ma il valore assoluto resta elevato, e le fonti disponibili non forniscono la ripartizione per Paese di questa diminuzione.

Indicatore, dati 2025Valore
Prima dose difterite-tetano-pertosse90% (~116 milioni)
Ciclo completo a tre dosi85% (110 milioni)
Bambini «zero dose»13,5 milioni (−750.000 sul 2024)
Prima dose morbillo84%
Seconda dose morbillo77%

Sul morbillo il quadro è diverso. La copertura resta ferma all’84% per la prima dose e al 77% per la seconda: entrambe sotto la soglia del 95% che il comunicato indica come necessaria a prevenire le epidemie. Nel 2025, 57 Paesi hanno segnalato epidemie di morbillo estese o dirompenti. Va però registrato anche il movimento di lungo periodo: dal 2000 al 2025 la quota di bambini completamente protetti contro il morbillo è passata dal 17% al 77%, e nell’ultimo anno quasi un milione di bambini in più ha ricevuto la seconda dose. Il confronto fra la stagnazione annuale e il progresso venticinquennale è il punto che i dati impongono di tenere insieme.

Un’analisi regionale accompagna il dato globale. Secondo il comunicato dell’Organizzazione panamericana della sanità, nelle Americhe i bambini sotto l’anno di età non vaccinati sono scesi da 1,3 a 1,1 milioni, mentre la copertura contro il papillomavirus umano ha raggiunto il 71%. Anche in questo caso si tratta di stime derivate dallo stesso esercizio WUENIC, non di rilevazioni indipendenti.

I dati sono ripresi anche dalla Measles & Rubella Partnership, che ne conferma i valori per la parte relativa a morbillo e rosolia.

I limiti di questo tipo di misurazione vanno dichiarati. Le stime WUENIC si riferiscono a coperture nazionali medie: non descrivono la distribuzione interna, e un Paese con copertura media alta può contenere aree con coperture molto basse. Le fonti utilizzate per questo articolo non indicano l’intervallo di incertezza delle stime né l’elenco dei 57 Paesi con epidemie di morbillo. Non è disponibile, nel materiale impiegato, la ripartizione dei 13,5 milioni di bambini «zero dose» fra contesti di conflitto, aree remote e rifiuto vaccinale, tre situazioni che richiedono risposte organizzative diverse.

Il prossimo riscontro verificabile è l’aggiornamento annuale successivo delle stesse stime, che permetterà di dire se il recupero di un punto percentuale registrato nel 2025 riporterà le coperture ai livelli del 2019 o si fermerà prima.

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