Nel 2025 il mondo ha aggiunto 800 gigawatt di rinnovabili, massimo storico secondo l'IEA
Il rapporto dell'Agenzia internazionale per l'energia registra il volume di nuova capacità rinnovabile più alto mai installato in un anno, con il fotovoltaico a tre quarti del totale. Una stima parallela dell'IRENA, costruita con metodo diverso, indica un valore più basso.
Cosa è migliorato. Nel 2025 la capacità rinnovabile aggiunta nel mondo ha raggiunto 800 gigawatt, il valore annuo più alto mai registrato: lo indica il Global Energy Review 2026 dell’Agenzia internazionale per l’energia. Il solare ha rappresentato il 75% delle nuove installazioni. La capacità fotovoltaica cumulata nel mondo ha superato i 2.800 gigawatt, diventando la tecnologia con la maggiore potenza installata a livello globale. L’eolico è cresciuto di quasi il 40% rispetto all’anno precedente, con circa 160 gigawatt aggiunti, anche questo un massimo.
Un secondo dato riguarda l’accumulo. Le batterie installate nel 2025 sono cresciute di circa il 40%, arrivando a quasi 110 gigawatt aggiunti in un anno: più delle massime aggiunte annue mai registrate dal gas naturale. È il numero con l’implicazione tecnica più diretta, perché l’accumulo è ciò che permette di usare energia solare quando non c’è sole.
| Tecnologia | Aggiunte nel 2025 |
|---|---|
| Rinnovabili, totale | 800 GW |
| di cui solare | 75% del totale |
| Eolico | ~160 GW (+40%) |
| Accumulo in batteria | ~110 GW (+40%) |
Per chi. La distribuzione geografica è tutt’altro che uniforme. La Cina ha installato quasi 500 gigawatt di rinnovabili, oltre il 60% della crescita mondiale. L’Unione europea ne ha aggiunti quasi 85, il suo valore più alto, di cui circa 70 di solare. Trenta Paesi hanno superato il gigawatt di fotovoltaico installato in un anno: quasi il doppio rispetto al 2020, e questo è l’indicatore che descrive meglio l’allargamento del fenomeno, perché misura quanti mercati nazionali hanno raggiunto una scala industriale e non quanto hanno costruito i due maggiori.
Va detto con precisione che cosa questi numeri non dicono. Misurano potenza installata, non elettricità prodotta né emissioni evitate: un gigawatt fotovoltaico e un gigawatt a gas non producono la stessa quantità di energia nell’arco dell’anno. Il rapporto, per come è disponibile, non fornisce il dato sulla generazione effettiva né quello sull’accesso all’elettricità delle popolazioni che ne sono prive. Il beneficio per le persone, in questa serie di dati, resta indiretto.
Come lo sappiamo. La fonte è il rapporto annuale dell’Agenzia internazionale per l’energia, organismo intergovernativo indipendente dai costruttori di impianti, i cui contenuti sono ripresi anche dalla sintesi di REGlobal. Non è un comunicato di settore né una stima di un’associazione di produttori.
Esiste però una seconda misurazione, e va riportata perché diverge. L’IRENA, nelle Renewable Capacity Statistics 2026, indica 692 gigawatt aggiunti nel 2025 e una capacità globale complessiva di 5.149 gigawatt, secondo i dati ripresi da Winss. La differenza rispetto agli 800 gigawatt dell’IEA dipende dalla metodologia: le due agenzie non contano gli stessi impianti con gli stessi criteri, e il confronto diretto fra le due cifre non è ammissibile. Chi cita un solo numero come «il» dato del 2025 sta scegliendo una metodologia senza dichiararlo.
Il limite ulteriore è temporale: entrambe le stime si riferiscono al 2025 e sono state pubblicate nel 2026, quindi non incorporano ciò che è accaduto nei mercati energetici nei mesi successivi. Il prossimo riscontro verificabile sarà l’edizione successiva dello stesso rapporto, che dirà se i 110 gigawatt di accumulo del 2025 sono stati un massimo isolato o l’inizio di una serie.
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