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Aggiornato alle 16:30 (ora italiana) 19 set 2026

Economia e Mercati · Analisi sabato 29 agosto 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Wall Street chiude in calo dopo Jackson Hole, l'oro perde il 3,4%

Lo sviluppo del pomeriggio rispetto al mattino è la chiusura della seduta del 28 agosto: il Nasdaq in rosso nonostante i 96,22 miliardi di ricavi trimestrali di Nvidia, e una vendita generalizzata su oro e bitcoin.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Robert Schrader su Pexels

Stamattina questo giornale aveva collocato l’intervento di Kevin Warsh nel contesto energetico, come fattore che sposta le attese sui tassi. Il dato nuovo del pomeriggio è la reazione dei mercati alla chiusura del 28 agosto, e la sua direzione non è quella suggerita dall’unica trimestrale che il mercato aspettava.

Nel suo primo intervento da presidente della Federal Reserve al simposio di Jackson Hole organizzato dalla Fed di Kansas City, Warsh ha indicato che l’inflazione resta troppo alta e che il ripristino della stabilità dei prezzi è la priorità della banca centrale. Dopo il discorso le probabilità implicite di mercato di un rialzo dei tassi a settembre sono salite intorno al 57% e i rendimenti dei titoli del Tesoro a breve scadenza sono aumentati (Alain Guillot).

La seduta

Il Nasdaq, in guadagno fino a mezzo punto percentuale in giornata, ha chiuso in calo dello 0,5% (Alain Guillot). Tutti e tre gli indici principali hanno però chiuso la settimana in progresso: il segno meno riguarda la giornata, non i cinque giorni. Sul comportamento degli altri due indici nella singola seduta il materiale disponibile non fornisce dati di chiusura, e questo giornale non li pubblica.

IndicatoreSeduta del 28 agosto 2026
Nasdaqchiusura −0,5% (fino a +0,5% in giornata)
Oro4.504,80 dollari (−3,41%)
Bitcoin−3,14%
Rendimento decennale USAintorno al 4,70%

I dati sono ripresi da Yahoo Finance / Zacks, da The Motley Fool e dalla banca dati di Trading Economics.

Nvidia sopra le stime, indici comunque giù

La trimestrale più attesa non ha spostato il segno della giornata. Per il trimestre chiuso a luglio 2026 Nvidia ha riportato ricavi per 96,22 miliardi di dollari e utili per 2,22 dollari per azione, sopra le stime di consenso rilevate da Zacks. La società ha inoltre indicato una previsione di crescita dei ricavi del 70% per l’esercizio fiscale 2028 (Yahoo Finance / Zacks).

Il fatto che un risultato di questa dimensione conviva con un Nasdaq in calo è l’informazione utile della seduta: quando il costo del denaro atteso sale, il prezzo che gli investitori sono disposti a pagare per utili futuri scende, e questo pesa sui titoli tecnologici anche quando i conti presenti sono buoni. La stessa logica accompagna il movimento su oro e bitcoin, entrambi arretrati di oltre tre punti percentuali in una giornata in cui i rendimenti obbligazionari salivano.

Due avvertenze di lettura

La prima riguarda le probabilità implicite: il 57% non è una previsione della Fed, è il prezzo che i contratti sui tassi assegnano a uno scenario. Cambia ogni giorno, e nella settimana che porta alla riunione di settembre continuerà a muoversi con i dati macroeconomici in uscita.

La seconda riguarda l’oro. Un calo del 3,41% in una sola seduta è un movimento ampio, ma il materiale consultato riporta soltanto il dato della giornata, senza serie storiche né quotazioni delle settimane precedenti: non ci sono quindi elementi per definirlo un’inversione di tendenza, e questo giornale non ne trae indicazioni operative.

Non è noto, dalle fonti consultate, il testo integrale dell’intervento di Warsh, né se contenga indicazioni quantitative sull’entità di un eventuale rialzo. La riunione di settembre del comitato di politica monetaria resta il momento in cui la questione si chiude.

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