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Aggiornato alle 16:30 (ora italiana) 19 set 2026

Economia e Mercati · Apertura lunedì 31 agosto 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Il greggio oltre i 90 dollari e listini asiatici in calo dopo i raid nello Stretto di Hormuz

Lo sviluppo del pomeriggio sulla storia con cui il giornale ha aperto stamattina: l'azione militare nello Stretto di Hormuz si è trasferita sui prezzi dell'energia e sulle borse. Sul cambio di rotta dei tassi pesa anche il discorso di Jackson Hole.

Fotogramma d'archivio, non riferito ai fatti descritti
Video d'archivio, non riferito ai fatti descritti. Video di Altaf Shah su Pexels

Stamattina questo giornale ha aperto sull’azione militare statunitense contro lanciarazzi iraniani nell’area dello Stretto di Hormuz. Lo sviluppo delle ultime ore non è militare ma finanziario: il conto dell’aggravamento si è visto sui prezzi dell’energia e sulle contrattazioni asiatiche di lunedì.

Il greggio di riferimento globale ha guadagnato il 2% all’apertura delle borse asiatiche del 31 agosto, secondo i dati riportati da Bloomberg. Il Brent ha superato i 90 dollari al barile, come indicano sia il resoconto di TheStreet sia la cronaca di mercato di India TV News, che attinge all’agenzia PTI.

Sul versante azionario il movimento è stato di segno opposto e di intensità disomogenea da piazza a piazza.

IndiceValoreVariazione
Nikkei 22565.670 punti−735,56 (−1,11%)
Hang Seng−0,66%
Sensex (apertura)77.130,73−133,78 (−0,17%)
Nifty (apertura)24.117,55
Dow Jones (chiusura di venerdì)53.885,10−0,9%
S&P 500 (chiusura di venerdì)7.711,76−0,3%

I contratti a termine sull’indice S&P 500 sono scesi dopo il calo dello 0,3% registrato venerdì, sempre secondo Bloomberg. A Mumbai il ribasso è stato contenuto, meno di due decimi di punto in apertura.

La lettura che gli operatori danno del movimento è esplicita. V K Vijayakumar, citato da India TV News, attribuisce il rialzo del greggio sopra i 90 dollari al nuovo aggravamento delle tensioni fra Stati Uniti e Iran. È il canale di trasmissione consueto: l’azione militare riguarda una via d’acqua da cui passa il traffico petrolifero, e il rischio si prezza prima ancora che si materializzi un’interruzione. Secondo il Comando centrale statunitense i reparti colpiti si preparavano a lanciare razzi e a disseminare mine navali nello Stretto; i Guardiani della rivoluzione hanno dichiarato di aver colpito per rappresaglia basi statunitensi in Giordania e negli Emirati Arabi Uniti.

Il secondo motore: i tassi

Il petrolio non è l’unica variabile in movimento. Venerdì i mercati avevano già reagito al discorso di Jackson Hole del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh, con rendimenti sovrani in rialzo e dollaro in recupero: il report giornaliero di CaixaBank Research registra che le probabilità implicite di un rialzo dei tassi statunitensi a settembre sono salite dal 35% al 60%. Un mercato che sconta al 60% una stretta e contemporaneamente un greggio sopra i 90 dollari lavora con due spinte concordi sul costo del denaro atteso.

Il calendario della settimana aggiunge materiale: martedì 1° settembre arrivano inflazione e disoccupazione dell’area euro, mentre i membri della Banca centrale europea entrano nel periodo di silenzio che precede la riunione del 10 settembre. Sul fronte congiunturale statunitense, l’indice manifatturiero di Chicago è sceso a 47,1 ad agosto dal 57,6 di luglio, secondo l’analisi di Zacks ripresa da Yahoo Finance.

In Europa il dato del giorno viene da Berlino: l’ufficio statistico federale Destatis stima per agosto un’inflazione annua del 2,9%, con l’indice in aumento dello 0,2% sul mese e l’inflazione di fondo al 2,4%. La componente energetica è quella che sale di più: +10,5% annuo, contro +8,3% a luglio. La notizia proviene al momento da un’unica origine (Destatis, istituto statistico federale); nessuna conferma indipendente disponibile. Va letta per quello che è: una stima provvisoria riferita ai prezzi di agosto, i cui risultati definitivi sono attesi il 10 settembre e che non incorpora il movimento del greggio di lunedì.

Che cosa non sappiamo

Negli estratti disponibili non compare il livello puntuale del Brent oltre i 90 dollari, né una chiusura di giornata delle piazze europee o statunitensi del 31 agosto: i valori di Wall Street qui riportati sono quelli di venerdì. Non risulta alcun dato sui volumi di greggio effettivamente transitati nello Stretto dopo l’azione di domenica.

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