Spagna: ad agosto 44.419 disoccupati registrati in più, 162.800 posti in meno
I dati del ministero del Lavoro pubblicati il 2 settembre mostrano un mese negativo su entrambi i fronti, ma il totale dei senza lavoro iscritti resta il più basso per un agosto dal 2007. Il quadro europeo di luglio, misurato in altro modo, è fermo al 6,4%.
Una storia che il giornale non ha raccontato stamattina. Il 2 settembre il governo spagnolo ha diffuso i dati del mercato del lavoro di agosto, e il mese si chiude con due segni negativi: la disoccupazione registrata cresce di 44.419 persone rispetto a luglio, pari a un aumento dell’1,92%, mentre gli occupati calano di 162.800 unità. I numeri sono nella nota della Moncloa, che li attribuisce al ministero del Lavoro e dell’Economia sociale e al servizio pubblico per l’impiego, e sono ripresi da El País. Entrambe le letture risalgono alla statistica amministrativa pubblica: la fonte primaria è una sola, il governo.
Il totale dei disoccupati iscritti si attesta a 2.355.918 persone. Preso in valore assoluto, è il dato più basso per un mese di agosto dal 2007.
| Indicatore | Agosto 2026 | Variazione su luglio |
|---|---|---|
| Disoccupati registrati | 2.355.918 | +44.419 (+1,92%) |
| Occupazione | media 22,34 milioni di contribuenti | −162.800 posti |
| Contratti registrati | 1.144.827 | — |
| di cui a tempo indeterminato | 440.274 (38,46%) | — |
Due modi diversi di contare chi non lavora
Il confronto con il quadro europeo va maneggiato con attenzione, perché le due misure non sono omogenee. Il dato spagnolo di agosto è una statistica amministrativa: conta le persone iscritte agli uffici pubblici per l’impiego. Il dato europeo è invece una stima campionaria basata sulla definizione standard di disoccupazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro, che dipende dalla ricerca attiva di lavoro e dalla disponibilità a lavorare, non dall’iscrizione a un registro.
Su quella seconda scala, secondo il comunicato Eurostat ripreso da Format Research, a luglio 2026 la disoccupazione nell’area euro è stata del 6,4%: stabile rispetto a giugno, in aumento rispetto al 6,3% di luglio 2025. Nell’Unione europea il tasso si è fermato al 6,1%. Il divario di genere resta costante su entrambe le aree: nell’Ue 6,3% per le donne e 5,9% per gli uomini, nell’area euro 6,6% e 6,2%, tutte e quattro le misure stabili sul mese precedente. La notizia europea proviene al momento da un’unica origine (il comunicato Eurostat ripreso da Format Research); nessuna conferma indipendente disponibile.
I due dati appartengono anche a mesi diversi — luglio per Eurostat, agosto per Madrid — e non descrivono lo stesso movimento: uno è un tasso fermo, l’altro una variazione mensile.
Il mese di agosto e la composizione dei contratti
Il terzo numero utile è quello dei contratti: 1.144.827 registrati nel mese, di cui 440.274 a tempo indeterminato, il 38,46% del totale. È l’unica indicazione disponibile sulla qualità dei rapporti attivati, e va letta insieme al calo dell’occupazione complessiva: molti contratti nuovi non compensano necessariamente la perdita netta di posti, perché conteggiano gli atti di assunzione, non le posizioni esistenti.
Il calendario statistico non si ferma qui: i dati dell’indagine europea sulle forze di lavoro relativi al secondo trimestre 2026 sono attesi per l’11 settembre, e su quel terreno il confronto fra Spagna e media dell’area euro tornerà misurabile con lo stesso metodo.
Che cosa non sappiamo
Non abbiamo la scomposizione settoriale e territoriale del dato spagnolo, né la serie destagionalizzata: agosto è un mese di fine stagione turistica e la sola variazione grezza non permette di distinguere la componente stagionale da quella di fondo. Non conosciamo il dato spagnolo secondo la definizione dell’Organizzazione internazionale del lavoro per lo stesso mese, che è l’unico direttamente confrontabile con il 6,4% dell’area euro.
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