Il Booker Prize verso la rosa ristretta: annuncio il 22 settembre
Tredici titoli scelti fra 163 romanzi, una giuria presieduta dalla classicista Mary Beard, 50.000 sterline al vincitore che sarà proclamato il 9 novembre a Londra. Domenica, intanto, Roma apre gratuitamente musei civici e aree archeologiche.
Il premio letterario più seguito del mondo di lingua inglese entra nella fase in cui il campo si restringe. La rosa ristretta del Booker Prize 2026 sarà annunciata il 22 settembre in una cerimonia al Southbank Centre di Londra, mentre il vincitore verrà proclamato il 9 novembre a Old Billingsgate, nella City, con diretta in rete. Lo riportano Publishers Weekly sulla base del comunicato della fondazione e la stessa Booker Prize Foundation.
I numeri del premio
Il riconoscimento vale 50.000 sterline e si rivolge al miglior romanzo in lingua inglese pubblicato nel Regno Unito o in Irlanda fra il 1° ottobre 2025 e il 30 settembre 2026. La lista lunga, annunciata il 28 luglio, comprende tredici titoli selezionati fra 163 opere: significa che poco più di un romanzo su tredici fra quelli esaminati ha superato il primo filtro, e che il 22 settembre l’elenco si accorcerà ancora.
La composizione della lista dice qualcosa sul baricentro geografico del premio: cinque autori statunitensi e sei britannici, con età comprese fra i 28 e gli 81 anni. È l’effetto dell’apertura del Booker agli scrittori di qualunque nazionalità purché pubblicati in lingua inglese nel Regno Unito o in Irlanda — una regola che ha spostato il premio dal perimetro del Commonwealth a quello del mercato editoriale anglofono.
La giuria di quest’anno è presieduta dalla classicista Mary Beard, affiancata da Raymond Antrobus, Jarvis Cocker, Rebecca Liu e Patricia Lockwood: un poeta, un musicista, una giornalista e una scrittrice attorno a una studiosa del mondo antico.
«I libri non sono specchi: non si limitano a rifletterci indietro» (trad. dall’inglese) — Mary Beard, presidente della giuria del Booker Prize 2026
Domenica, Roma a ingresso libero
Sul versante dell’accesso al patrimonio, domenica 6 settembre Roma Capitale apre gratuitamente musei civici, aree archeologiche e mostre temporanee. Saranno accessibili senza biglietto il Museo della Forma Urbis, l’Area Sacra di Largo Argentina, l’area archeologica del Circo Massimo e i Fori Imperiali. Ai Musei Capitolini saranno visitabili gratuitamente quattro mostre temporanee; alla Galleria d’Arte Moderna prosegue «Un secolo di Galleria comunale 1925-2025», con oltre 120 opere per il centenario dell’istituzione; ai Musei di Villa Torlonia sono esposte «Siete e Roma» di Pedro Cano e, alla Casina delle Civette, «Sotto una buona stella», dedicata all’emblema della Repubblica nelle carte di Paolo Paschetto.
Le visite guidate a Palazzo Senatorio, promosse da Roma Capitale con la Sovrintendenza Capitolina, sono gratuite ma con prenotazione obbligatoria aperta dal 3 settembre alle 16: quattro turni da un massimo di trenta partecipanti, con partenze alle 10, alle 11.30, alle 15 e alle 16.30, per una durata di circa 75 minuti. Centoventi posti in tutto: il numero dice quanto sia stretto il collo di bottiglia fra apertura annunciata e apertura effettiva. La notizia proviene al momento da un’unica origine (Quotidiano La Voce, che riporta la comunicazione della Sovrintendenza Capitolina); nessuna conferma indipendente disponibile.
Che cosa non sappiamo
Non conosciamo i titoli della lista lunga del Booker né i nomi dei tredici autori: gli estratti forniscono la composizione per nazionalità ed età, non l’elenco. Non sappiamo quanti titoli comporranno la rosa ristretta del 22 settembre. Sul fronte romano non è indicato l’orario di apertura dei singoli siti, né se la gratuità riguardi anche eventuali mostre a pagamento diverse da quelle elencate.
Le due date da segnare sono il 22 settembre a Londra e domenica 6 settembre a Roma, dove la prenotazione per Palazzo Senatorio è già aperta.
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