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Aggiornato alle 16:30 (ora italiana) 19 set 2026

Italia · Analisi sabato 5 settembre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Il governo Meloni supera il record di durata e festeggia a Bari

Dal 4 settembre l'esecutivo è a 1.413 giorni consecutivi, uno in più del secondo governo Berlusconi. Nello stesso giorno la commissione del Senato dà il primo via libera all'emendamento della maggioranza che reintroduce le preferenze.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Ozan Tabakoğlu su Pexels

Il conteggio è aritmetico e non ammette interpretazioni: il 4 settembre 2026 il governo guidato da Giorgia Meloni ha toccato 1.413 giorni consecutivi in carica, uno in più dei 1.412 del secondo governo Berlusconi. L’esecutivo è entrato in funzione il 22 ottobre 2022; il termine di confronto restava in carica dall’11 giugno 2001 al 23 aprile 2005. La celebrazione politica si è tenuta a Bari, in una città con dispositivo di sicurezza rafforzato e con un corteo di protesta convocato in contemporanea, come riferisce La Milano.

La presidente del Consiglio ha commentato il traguardo sui propri canali: «Oggi il nostro Governo diventa il più longevo della storia della Repubblica italiana», ripreso da Today.it. Dalla maggioranza la senatrice Michaela Biancofiore, presidente del gruppo Civici d’Italia-UDC-Noi Moderati-MAIE-Centro Popolare al Senato, ha dichiarato che «il primato di durata del Governo Meloni rappresenta una svolta», come riporta Il Corriere Nazionale.

I numeri che i due schieramenti si contendono

La longevità è un dato oggettivo; il bilancio no. L’elaborazione di Sky TG24 su dati Istat, Borsa Italiana e Palazzo Chigi mette in fila alcune serie del periodo.

IndicatoreVariazione nel periodo
Occupati (III trim. 2022 – I trim. 2026)+1,1 milioni
Disoccupati−670 mila
FTSE MIB+140%
Spread Btp-Bund−63%
Pil italiano+1,9%

Il confronto internazionale è la parte meno favorevole del quadro: l’aumento del Pil dell’1,9% è superiore a quello tedesco (+0,1%) ma inferiore alla media dell’Unione europea (+3,3%). Fratelli d’Italia ha diffuso in parallelo un contatore che indica 1.305.000 nuovi posti di lavoro stabili, con lo slogan «Il governo più stabile, l’Italia più forte»: è materiale di parte, non una statistica pubblica, e va letto come tale. Le opposizioni contestano il bilancio dell’esecutivo, mentre la maggioranza rivendica la stabilità della coalizione.

Il fronte parlamentare: preferenze sì, il resto no

Nella stessa giornata il Tg Politico Parlamentare dell’agenzia DIRE ha riferito il primo via libera in commissione al Senato all’emendamento del centrodestra che reintroduce le preferenze nella legge elettorale. Il passaggio arriva dopo le divisioni interne alla maggioranza dei giorni precedenti e dopo un voto contrario alla Camera: è quindi meno una tappa di routine che una ricomposizione.

Restano aperti i due punti che determinano davvero l’effetto di una legge elettorale sulla composizione delle Camere: la soglia di sbarramento e l’eventuale ballottaggio. Su entrambi il materiale disponibile non indica un’intesa. Le opposizioni accusano il governo di forzare i tempi della riforma.

Una precisazione sulle fonti: la notizia del voto in commissione risale a un’unica origine, il Tg Politico Parlamentare dell’agenzia DIRE, ripreso anche da Ragionieri e Previdenza; nessuna conferma indipendente è al momento disponibile.

Che cosa non sappiamo

Non conosciamo il testo dell’emendamento approvato né il numero dei voti. Non sappiamo quanti e quali seggi sarebbero coinvolti dal ritorno delle preferenze, né come si combinerebbero con l’eventuale sbarramento. Non risultano, nel materiale a disposizione, calendari di voto in aula.

Sul versante economico, i dati sopra riportati sono un’elaborazione giornalistica su serie pubbliche: coprono il periodo dal terzo trimestre 2022 al primo trimestre 2026 e non isolano l’effetto dell’azione di governo da quello del ciclo internazionale. Il prossimo elemento verificabile è il seguito dell’esame in commissione sui due nodi rimasti aperti.

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