Busan entra nel circuito dei festival maggiori: il vincitore si qualifica per l'Oscar internazionale
Storia che il mattino non ha raccontato, dove la sezione seguiva il concorso di Venezia. La 31ª edizione del festival coreano, dal 6 al 15 ottobre, porta 316 film e una novità di regolamento che tocca la corsa agli Oscar; a Toronto, dal 10 settembre, nasce un mercato separato dal festival.
Il cambiamento più consistente nel calendario dei festival autunnali non riguarda un film ma un regolamento. Dalla 31ª edizione, il Busan International Film Festival è inserito fra i festival principali del circuito internazionale, e il vincitore del premio maggiore del concorso — il Busan Award — ottiene la qualificazione per la candidatura all’Oscar per il miglior film internazionale. La modifica poggia su una decisione dell’Academy del maggio 2026, che ha aperto il premio internazionale ai film non in lingua inglese premiati in festival con riconoscimenti qualificanti.
I dati provengono dalla conferenza stampa del 1° settembre 2026, tenuta alla Camera di Commercio e Industria coreana a Seul, riferita da Edaily, dai comunicati del Busan International Film Festival e dalla compilazione dei dispacci dell’agenzia Yonhap raccolta su Wikipedia.
I numeri dell’edizione
Il festival si svolge dal 6 al 15 ottobre 2026 nelle tre sedi del Busan Cinema Center, del CGV Centum City e del Lotte Cinema Centum City. In programma 316 film, di cui 247 titoli in invito ufficiale provenienti da 59 Paesi. Il film di apertura è ‘Nat-gwa bam-eun seoro-ege’ — ‘Il giorno e la notte l’uno per l’altra’ — di Kim Jong-kwan; il titolo di chiusura non è ancora stato annunciato.
Alla conferenza di presentazione erano presenti il presidente Park Kwang-su, il direttore esecutivo Jung Han-seok, la vicedirettrice Park Ga-eon e la presidente del mercato Kim Young-deok. Il passaggio a festival competitivo, con una sezione a concorso, era stato introdotto nell’edizione precedente, la trentesima, nel 2025: la qualificazione per l’Oscar arriva quindi un anno dopo la costruzione della gara.
Michelle Yeoh è stata nominata Asian Filmmaker of the Year 2026, con un programma speciale di quattro film, tre dei quali scelti dall’attrice. Alla sezione Carte Blanche sono stati invitati il regista Kim Jee-woon, l’attrice Fan Bingbing e il direttore della fotografia Hong Kyung-pyo. Il Giappone è il Paese dell’anno del programma Producer Hub.
Toronto: il mercato si stacca dal festival
Prima di Busan c’è Toronto, dal 10 al 20 settembre 2026. La novità organizzativa della 51ª edizione è il lancio formale di un mercato cinematografico distinto dall’evento pubblico, TIFF: The Market, dal 10 al 16 settembre al Metro Toronto Convention Centre: è lo sviluppo del programma Industry Selects introdotto nel 2020. Lo riportano IndieWire, Deadline e Screen Daily sulla base degli annunci ufficiali del festival.
Il film di apertura è ‘Being Heumann’ di Siân Heder, produzione Apple Original, in prima mondiale giovedì 10 settembre alla Roy Thomson Hall: è il lungometraggio successivo a ‘CODA’ per la regista. Chiude ‘Villeneuve: The Rise of a Legend’ di Yan Lanouette Turgeon. A luglio il festival aveva annunciato 64 titoli fra Gala e Special Presentations, con 32 prime.
La sezione documentaria TIFF Docs conta 21 titoli da 20 Paesi, di cui 18 prime mondiali, e apre con ‘Rapinoe’ di Rebeca Huntt; oltre due terzi della selezione è diretta da donne, e vi torna Barbara Kopple con ‘Union Town’. Fra le prime mondiali del concorso figurano ‘I Play Rocky’ di Peter Farrelly, ‘A Talent for Murder’ di Anton Corbijn, ‘Misty Green’ di Chris Rock e ‘The Last Photograph’ di Zack Snyder, in programma il 13 settembre. Lo stesso giorno, al Fairmont Royal York Hotel, si tiene l’ottava edizione del gala TIFF Tribute Awards.
Le due decisioni — un mercato separato a Toronto, la qualificazione per l’Oscar a Busan — spostano l’una il peso industriale, l’altra quello competitivo. La prima si verifica dal 10 settembre, la seconda il 15 ottobre, quando a Busan sarà assegnato il primo Busan Award con valore qualificante.
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