A Cernobbio la giornata sull'Italia, e il messaggio di Mattarella contro le «politiche di potenza»
Si chiude oggi la 52ª edizione del Forum di The European House - Ambrosetti a Villa d'Este: lavoro, energia, infrastrutture, giustizia ed economia, con uno spazio riservato alle opposizioni.
La 52ª edizione del Forum organizzato da The European House - Ambrosetti si è aperta il 4 settembre a Villa d’Este, a Cernobbio, e si chiude oggi, 6 settembre. Il titolo scelto dagli organizzatori per il 2026 è «Lo scenario di oggi e di domani per le strategie competitive», come risulta dalla pagina ufficiale dell’evento.
L’ultima giornata è quella dedicata all’Italia. Il programma diffuso dagli organizzatori e ripreso da Sky TG24 prevede sessioni su lavoro, politiche energetiche, infrastrutture, giustizia ed economia, e uno spazio riservato alle opposizioni. È la struttura consueta del Forum: una parte sul quadro internazionale, una sull’Europa, l’ultima sul paese ospitante, con l’agenda di governo e le posizioni di chi lo contesta collocate nella stessa giornata.
Il messaggio del Quirinale
Al Forum il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio in cui denuncia una visione coercitiva dell’interdipendenza fra Stati, riferisce l’agenzia Adnkronos sulla base degli interventi al Forum.
«Il concetto di sicurezza di alcuni avverrebbe così a spese di quella di altri» — Sergio Mattarella, presidente della Repubblica italiana
Il passaggio riguarda le cosiddette politiche di potenza: l’idea, cioè, che i rapporti economici fra Stati possano essere usati come leva di pressione anziché come rete di scambio. È un tema che non nasce a Cernobbio e che il Forum tocca da anni nella parte internazionale del programma, ma la scelta di affidarlo a un messaggio presidenziale, in una sede in cui siedono imprese e governo, ne fa un pronunciamento sul metodo delle relazioni economiche più che su un singolo dossier.
Che cosa è, e che cosa non è, questo appuntamento
Vale la pena ricordare che cosa si sta guardando. Il Forum di Cernobbio non è una sede decisionale: non produce atti, non vota, non impegna il governo. È un luogo in cui posizioni e studi vengono presentati davanti a una platea di dirigenti d’impresa, e in cui gli interventi politici hanno la forma dell’annuncio o della replica. Per questo motivo, la distinzione fra ciò che a Villa d’Este viene detto e ciò che poi diventa norma è la sola misura utile: nel materiale disponibile non risulta alcun provvedimento adottato in questa sede.
Una seconda avvertenza riguarda i numeri che escono dal Forum. Buona parte del materiale presentato è prodotta dall’organizzatore stesso o dai partecipanti, e va letta come tale: sono studi e sondaggi di parte, dichiarati, non rilevazioni di un istituto pubblico. Il managing partner e amministratore delegato di The European House - Ambrosetti, Valerio De Molli, ha rivendicato una lettura non catastrofista dello scenario economico, secondo la stessa ricostruzione di Adnkronos.
Che cosa non sappiamo
Al momento della pubblicazione non è disponibile il testo integrale del messaggio del presidente della Repubblica: se ne conoscono il contenuto e un passaggio testuale, non l’insieme. Non sappiamo quali esponenti delle opposizioni prendano la parola nella sessione loro riservata né in quale ordine, perché il materiale a disposizione indica lo spazio nel programma senza gli interventi nominativi. Non conosciamo, infine, il numero dei partecipanti a questa edizione.
Il calendario resta l’unica cosa certa: il Forum si è svolto dal 4 al 6 settembre 2026 e la sessione italiana è quella odierna. Ciò che ne uscirà — impegni di spesa, calendari legislativi, cifre — andrà misurato sugli atti che seguiranno, non sugli annunci pronunciati a Villa d’Este.
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