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Aggiornato alle 16:30 (ora italiana) 19 set 2026

Cronache · Analisi lunedì 7 settembre 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Il Cnr certifica l'estate italiana più calda dal 1950: media nazionale a 24,3 gradi

Storia che il mattino non ha raccontato. Il dato consolidato colloca l'estate 2026 al primo posto della serie italiana; agosto ha chiuso con una media di 25,6 gradi e un'anomalia che cambia sensibilmente a seconda del periodo di riferimento.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Jonas Horsch su Pexels

Il Consiglio nazionale delle ricerche ha pubblicato il dato consolidato dell’estate 2026 in Italia: la temperatura media nazionale, misurata a due metri dal suolo, è stata di 24,3 gradi. È il valore più alto della serie italiana dal 1950. Il riferimento indicato dal Cnr è il dataset Era5-Land del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine.

Il mese che pesa di più è agosto, chiuso con una media nazionale di 25,6 gradi.

Perché la stessa anomalia ha due numeri

Il punto tecnicamente più interessante del dato riguarda proprio agosto, e vale la pena spiegarlo perché è la fonte di quasi tutti gli equivoci nelle discussioni sul clima. Il Cnr indica due anomalie per lo stesso mese: +5,2 gradi rispetto alla climatologia 1951-1980 e +3,5 gradi rispetto a quella 1991-2020.

Non sono due misure in contrasto: sono la stessa temperatura confrontata con due periodi di riferimento diversi. Il primo descrive quanto agosto 2026 si allontani da un clima ormai lontano nel tempo; il secondo quanto si allontani dai trent’anni più recenti, che già incorporano una parte del riscaldamento avvenuto. La distanza fra i due numeri — 1,7 gradi di scarto fra le due anomalie — è di per sé un’informazione: misura quanto la base di confronto si sia spostata.

Quando un titolo riporta un’anomalia senza dire su quale periodo è calcolata, quel numero non è verificabile.

GrandezzaValore
Media estiva nazionale 202624,3 °C
Media nazionale agosto 202625,6 °C
Anomalia agosto su 1951-1980+5,2 °C
Anomalia agosto su 1991-2020+3,5 °C
Anomalia estiva Lombardia su 1991-2020+3,1 °C

Il dato regionale

Una seconda rilevazione, indipendente dalla prima e prodotta da un ente diverso, arriva dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Lombardia. Il Centro regionale Idrometeo e Clima registra per l’estate un’anomalia di +3,1 gradi rispetto al periodo 1991-2020 e conta cinque ondate di calore.

Il confronto fra il dato lombardo e quello nazionale va fatto con cautela: entrambi usano lo stesso periodo di riferimento più recente, ma coprono scale territoriali diverse e sono elaborati da soggetti diversi, con reti di misura proprie.

Che cosa non sappiamo

Non conosciamo la distribuzione geografica dell’anomalia estiva all’interno del paese: una media nazionale non dice quali regioni abbiano contribuito di più. Non abbiamo, nel materiale disponibile, i dati di precipitazione dell’estate, che sono l’altra metà di qualunque bilancio stagionale.

Non abbiamo la posizione delle estati precedenti nella graduatoria: sappiamo che il 2026 è al primo posto dal 1950, non di quanto abbia superato la seconda.

Il numero da trattenere, con il suo perimetro esplicito, è questo: 24,3 gradi di media nazionale a due metri dal suolo nell’estate 2026, primo valore della serie italiana dal 1950, su dati di rianalisi Era5-Land.

Fonti: RaiNews (dati del Cnr); ARPA Lombardia (Centro regionale Idrometeo e Clima).

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