Dalla grotta di Koskarlı al carnyx del Norfolk: due ritrovamenti che spostano cronologie
Uno studio su Antiquity data fra 12.916 e 12.070 a.C. il primo insediamento epipaleolitico del Mar Nero orientale. In Inghilterra emerge una tromba da guerra dell'età del ferro quasi integra.
La grotta di Koskarlı, presso Trabzon in Turchia, ha ricevuto la sua prima datazione assoluta: fra 12.916 e 12.070 a.C., su base di ossa e carbone. Lo studio è stato pubblicato il 10 agosto 2026 da Cambridge University Press nella rivista Antiquity, e il rapporto di scavo viene indicato come la prima indagine epipaleolitica sistematica della regione. La notizia proviene al momento da un’unica origine (Atlas Anatolia, che riferisce del rapporto pubblicato su Antiquity); nessuna conferma indipendente disponibile.
Quello che rende la datazione significativa è la sua funzione di ancoraggio. Per i cacciatori-raccoglitori dell’Anatolia settentrionale mancava un riferimento cronologico: senza un punto fisso, i materiali raccolti in superficie o in scavi non stratificati restano confrontabili solo per tipologia, cioè per somiglianza formale.
Che cosa contiene il livello
Il livello archeologico conserva cenere, selce bruciata e resti carbonizzati riconducibili a un focolare interno. Fra i materiali figurano strumenti in selce e manufatti in ossidiana, comprese lunette di stile anatolico e caucasico.
La compresenza dei due stili è l’informazione più densa del ritrovamento: indica che il sito si colloca in un’area di contatto fra tradizioni tecniche diverse. L’ossidiana, inoltre, non è disponibile ovunque: la sua presenza implica circolazione di materia prima, quindi contatti a distanza. Le fonti disponibili non indicano però le analisi di provenienza che permetterebbero di individuare i giacimenti di origine.
Il carnyx del Norfolk
Il secondo ritrovamento viene dall’Inghilterra orientale. Nel 2026 è stata annunciata la scoperta, nel Norfolk occidentale, di un carnyx in bronzo quasi completo: una tromba da guerra. Il pezzo faceva parte di un ripostiglio dell’età del ferro di circa 2.000 anni fa, che comprende anche uno stendardo metallico con testa di cinghiale. Il rinvenimento risale all’estate 2025 ed è stato reso noto successivamente. Anche in questo caso l’informazione proviene da un’unica origine, il compendio di annunci di scavo dell’edizione inglese di Wikipedia, costruito su comunicati istituzionali: nessuna conferma indipendente disponibile.
Lo scarto fra ritrovamento e annuncio — un’estate intera — è la prassi in questi casi: il tempo serve alla messa in sicurezza del contesto e allo scavo controllato, e i rinvenimenti di metallo in terreni agricoli sono particolarmente esposti se resi pubblici troppo presto. È lo stesso criterio di cautela che questo giornale ha già incontrato con il carico romano del lago di Neuchâtel, reso noto solo dopo la pianificazione della tutela (30 agosto 2026).
Il medesimo compendio registra per l’anno in corso altri due annunci: in Norvegia, a Tønsberg, un anello aureo di età medievale; in Sicilia, dagli scavi di Gela, uno strumento per scrivere in osso attribuito al V secolo avanti Cristo.
Che cosa non sappiamo
Per Koskarlı non conosciamo il numero di datazioni radiometriche effettuate né i margini di incertezza associati, elementi che nella pubblicazione originale accompagnano sempre un intervallo cronologico. Non sappiamo quanto sia esteso lo scavo né se la sequenza prosegua verso l’alto.
Per il Norfolk mancano l’istituzione responsabile dello scavo, lo stato di conservazione dettagliato del carnyx e la destinazione museale del complesso. Nessuna delle due notizie ha, allo stato, una seconda origine indipendente: le riportiamo con questo limite dichiarato in apertura.
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