Accise, scade oggi lo sconto sul gasolio: proroga annunciata senza data
Il taglio di 17 centesimi al litro finisce il 10 settembre. Salvini parla di un rinvio «fino a quasi fine mese», serve un decreto legge e non è escluso un Consiglio dei ministri in giornata. Sullo sfondo la manovra e la data del 22 settembre, quando arriverà il dato definitivo sul deficit.
Il taglio delle accise di diciassette centesimi al litro sul gasolio, in vigore da inizio agosto, scade oggi, giovedì 10 settembre. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha anticipato una nuova proroga indicandone la durata in modo approssimativo — fino a quasi fine mese — senza fissare una data. Lo riferisce la rassegna di Today, che riporta le dichiarazioni del ministro.
Per prorogare serve un decreto legge, e non è escluso che il Consiglio dei ministri si riunisca proprio oggi. È la meccanica di una misura che nasce provvisoria e si rinnova a scadenze ravvicinate: dal marzo 2026 gli sconti generalizzati sui carburanti sono stati sette, per un costo superiore ai due miliardi di euro, secondo la ricostruzione del dossier governativo sul caro carburanti pubblicata da Today.
Dal generale al selettivo
Il governo ha ripetutamente escluso un nuovo sconto valido per tutti e lavora invece a interventi mirati per categorie, con l’ipotesi di buoni carburante scontati. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato: «Altri provvedimenti sono in arrivo, ma questa volta saranno mirati», come riportato dall’ANSA.
Il passaggio dal generale al selettivo, però, è quello che finora non è avvenuto. Il decreto energia che dovrebbe contenere le misure per categorie è slittato almeno a fine mese per mancanza di risorse, scrive Il Messaggero citando fonti di governo. Ne deriva una sequenza a due tempi: la proroga di uno strumento che il governo dice di voler abbandonare, in attesa dello strumento che dovrebbe sostituirlo.
Sul perimetro delle categorie da includere, Salvini si è espresso con una formula netta: «Non sono lavoratori di serie B. Sono convinto saranno ricompresi». La frase, riportata sempre da Today, indica che la platea dei beneficiari dello sconto mirato è ancora oggetto di discussione interna.
Il vincolo che viene prima
Il quadro della legge di bilancio, che si apre nelle prossime settimane, ha una data segnata in rosso: il 22 settembre. Quel giorno arriva il dato definitivo sul deficit dell’anno precedente, che dirà se l’Italia è rimasta sotto la soglia del 3% del prodotto interno lordo. Da lì dipende l’uscita del paese dalla procedura d’infrazione europea per disavanzo eccessivo, ricostruisce Il Messaggero.
È il vincolo che precede ogni scelta di spesa, compresa quella sui carburanti: le risorse disponibili appaiono limitate al punto da avere già fatto slittare il decreto energia. La ministra del Lavoro Marina Calderone indica come priorità della manovra l’intervento sulle buste paga; sulle prospettive complessive pesa l’incertezza legata ai conflitti nel Golfo e in Ucraina, che il governo stesso cita come fattore di rischio.
Che cosa non sappiamo
Non sappiamo la data esatta a cui arriverà la nuova proroga: l’indicazione di Salvini è verbale e approssimativa, e finché il decreto non è adottato non esiste un termine ufficiale. Non sappiamo se il Consiglio dei ministri si riunirà oggi. Non sappiamo quali categorie professionali rientreranno nello sconto selettivo, né quanto varrà, né con quale copertura: il decreto energia non ha ancora un testo pubblico e la sua tempistica è stata rinviata. Non è chiaro, dagli elementi disponibili, in quale sede la presidente del Consiglio abbia pronunciato la frase sui provvedimenti mirati.
Sul fronte dei conti, il dato del 22 settembre è l’unico appuntamento con una data certa fra quelli citati. La misura sul gasolio, intanto, resta in vigore fino alla fine della giornata di oggi: dopo, in assenza di un provvedimento, il prezzo alla pompa torna a incorporare i diciassette centesimi.
← Archivio · Prima pagina · Editoriali passati · Segnala un errore