Oslo saluta re Harald V, 224mila persone lungo il corteo
Il 9 settembre la Norvegia ha celebrato i funerali di Stato del sovrano morto il 28 agosto a 89 anni: minuto di silenzio nazionale alle 13, corteo di mezz'ora fino alla cattedrale, monarchi e capi di governo in cattedrale. Fra i presenti Zelensky, il cui aereo sarebbe stato sfiorato da un drone in partenza dalla Moldavia.
Re Harald V di Norvegia è morto il 28 agosto 2026 a 89 anni. I funerali di Stato si sono svolti a Oslo mercoledì 9 settembre e hanno avuto il loro momento collettivo alle 13, con un minuto di silenzio osservato in tutto il paese. L’emittente pubblica Nrk ha stimato in circa 224mila le persone presenti lungo le strade del centro della capitale, cifra ripresa dall’ANSA e da Tgcom24.
Il corteo è partito dal Palazzo reale in direzione della cattedrale di Oslo ed è durato circa mezz’ora, aperto da ventuno colpi di cannone. Dietro il feretro, avvolto nello stendardo reale, ha camminato il figlio, il nuovo re Haakon VIII; la regina Sonja e la regina Mette-Marit hanno seguito in automobile. Le immagini della cerimonia sono state diffuse anche dall’agenzia LaPresse.
Chi c’era
In cattedrale sedevano i sovrani di Svezia, Danimarca, Spagna, Paesi Bassi, Belgio e Giordania. Il Regno Unito era rappresentato dal principe William e dalla principessa Anna; la copertura fotografica dell’evento è stata ripresa anche dal servizio di People rilanciato da AOL. L’Italia era rappresentata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
La composizione della delegazione italiana è un dato in sé: a un funerale di Stato che ha riunito sei case regnanti europee e mediorientali, Roma ha inviato il titolare del dicastero economico. Fra i capi di Stato e di governo presenti figurava anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, la cui partecipazione ha attirato l’attenzione delle rassegne internazionali più della cerimonia stessa.
Il viaggio verso Oslo
Secondo quanto riportano il 10 settembre la rassegna di Today e il bollettino internazionale dell’agenzia turca Anadolu, l’aereo di Zelensky sarebbe stato «quasi colpito» da un drone durante il decollo dalla Moldavia, mentre era diretto proprio a Oslo per i funerali.
Su questo episodio la cautela è d’obbligo. Le due fonti disponibili sono entrambe rassegne stampa che riprendono la notizia, non ricostruzioni originali: nel materiale raccolto non compare alcuna comunicazione delle autorità moldave, ucraine o norvegesi che confermi l’accaduto, né una descrizione della dinamica, dell’orario o della distanza. Il giornale registra la circolazione della notizia e ne dichiara il grado di verifica, che al momento è basso.
Che cosa non sappiamo
Non sappiamo come sia stata calcolata la stima delle 224mila persone: la cifra è attribuita a Nrk e non risulta accompagnata da una metodologia pubblica. Non sappiamo se e quando le autorità moldave, ucraine o norvegesi forniranno una versione ufficiale dell’episodio attribuito al volo presidenziale, né quale sia stata l’eventuale risposta della difesa aerea.
Il dato certo della giornata è istituzionale: la Norvegia ha un nuovo sovrano, Haakon VIII, e la successione si è compiuta davanti a sei monarchie e a una parte della diplomazia europea riunita in un solo edificio.
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