Toronto apre la 51ª edizione mentre la mappa dei festival che valgono un Oscar si allarga a sei
Il TIFF parte oggi con la prima mondiale di "Being Heumann" di Siân Heder e va avanti fino al 20 settembre, con un mercato nuovo di zecca. Dal 2026 il Platform Award apre la via diretta alla candidatura internazionale agli Oscar: la stessa porta che si è aperta per Busan, unico festival asiatico fra i sei qualificanti.
La 51ª edizione del Toronto International Film Festival comincia oggi, 10 settembre, e si chiude il 20. Il film di apertura è “Being Heumann” di Siân Heder, produzione Apple Original, in prima mondiale alla Roy Thomson Hall; a chiudere sarà “Villeneuve: The Rise of a Legend” di Yan Lanouette Turgeon. Il programma è quello ufficiale del festival, ripreso da IndieWire, da The A.V. Club e dalla scheda dell’edizione su Wikipedia.
Due novità strutturali. La prima è commerciale: debutta TIFF: The Market, il mercato del festival, ospitato al Metro Toronto Convention Centre dal 10 al 16 settembre. Toronto ha costruito la propria reputazione sul pubblico e sui premi decisi dal pubblico; dotarsi di un mercato significa competere anche sul terreno delle compravendite, dove finora contavano altre sedi.
La seconda novità riguarda i premi. Per la prima volta il vincitore in lingua non inglese del Platform Award può qualificarsi direttamente per l’Oscar al miglior film internazionale. L’ottava edizione dei TIFF Tribute Awards è fissata per domenica 13 settembre al Fairmont Royal York; i vincitori del festival, compresi i People’s Choice Awards, si conoscono l’ultimo giorno.
Sei porte, una asiatica
La regola che tocca Toronto fa parte di un cambiamento più ampio. Nel maggio 2026 l’Academy ha modificato il regolamento del premio internazionale, includendo fra i requisiti i film non in lingua inglese premiati in festival qualificanti. I festival abilitanti diventano sei in tutto il mondo: Cannes, Berlino, Venezia, Sundance, Toronto e Busan.
Busan è l’unico asiatico dell’elenco. Il festival coreano è stato inserito nella categoria “A-list” del nuovo sistema di certificazione della FIAPF, e da quest’anno il vincitore del Busan Award — il massimo riconoscimento della sezione competitiva — ottiene il diritto di concorrere all’Oscar internazionale. Lo riportano Marie Claire Korea, la voce enciclopedica in coreano dedicata al festival su Wikipedia, la compilazione di Namuwiki e il programma pubblicato da Sano.
Il percorso di Busan è recente: il festival è passato da non competitivo a competitivo dalla 30ª edizione del 2025, con cinque Busan Award dedicati al cinema asiatico. La 31ª edizione si svolge dal 6 al 15 ottobre 2026 fra Centum City, Haeundae e Nampo-dong, con sede principale al Busan Cinema Center. Il film di apertura scelto è il nuovo lavoro del regista Kim Jong-kwan, ambientato in un caffè e costruito attorno a quattro coppie. Il premio “Asian Filmmaker of the Year 2026” va all’attrice Michelle Yeoh, attesa in Corea con un programma speciale di film da lei selezionati.
Cosa cambia per chi produce
Prima della modifica, la strada verso la candidatura internazionale passava dalla designazione nazionale di ciascun paese. L’aggiunta dei festival qualificanti apre una seconda via, che dipende da giurie internazionali invece che da commissioni nazionali. Per un film non in lingua inglese privo del sostegno del proprio paese, un premio a Toronto o a Busan diventa un’alternativa procedurale.
Nel frattempo il calendario europeo si chiude: l’83ª Mostra di Venezia, in corso al Lido dal 2 settembre con ventuno film in concorso e la giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal, proclama il palmarès sabato 12 settembre, secondo il programma diffuso dalla Biennale.
Che cosa non sappiamo
Non sappiamo quali film concorreranno al Platform Award di Toronto: nel materiale disponibile la selezione della sezione non compare. Non conosciamo l’elenco completo dei titoli in gara a Busan. Le prime date verificabili sono quelle dei verdetti: il 12 settembre a Venezia, il 20 a Toronto, il 15 ottobre a Busan.
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