Redazione Zero Sezioni EN ES

Aggiornato alle 16:30 (ora italiana) 19 set 2026

Sport · Analisi venerdì 11 settembre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Alcaraz eliminato alle 3:33, lo US Open apre a un finalista americano

Ben Shelton ha battuto il campione uscente in cinque set nel quarto finito più tardi nella storia del torneo. Le semifinali di oggi sono Shelton-Tiafoe e Zverev-Khachanov; fra le donne la finale sarà Sabalenka-Rybakina, con la kazaka diretta al numero uno.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Sarowar Hussain su Pexels

Il tabellone maschile dello US Open, in corso dal 30 agosto al 13 settembre 2026 al Billie Jean King National Tennis Center di Flushing, a New York, si è svuotato dei suoi due nomi più ingombranti in due momenti opposti del torneo. Novak Djokovic era uscito al primo turno, battuto da Mariano Navone. Carlos Alcaraz, campione uscente, è stato eliminato nei quarti da Ben Shelton con il punteggio di 6-7, 6-1, 6-3, 1-6, 7-6, in una partita conclusa alle 3:33 del mattino ora della costa orientale: il finale più tardi nella storia del torneo, come documenta la cronaca in diretta di CBS Sports.

L’orario non è folclore. Un quinto set deciso al tiebreak alle tre e mezza del mattino è il prodotto di una programmazione che accumula ritardi nella sessione serale, e ricade su giocatori che dovranno rientrare in campo a poche decine di ore di distanza.

L’altro quarto della parte alta ha prodotto una rimonta piena: Frances Tiafoe ha superato Alex Michelsen per 5-7, 3-6, 7-5, 6-3, 7-6 dopo aver perso i primi due set (Yahoo Sports). Le semifinali maschili di venerdì 11 settembre mettono quindi di fronte Shelton e Tiafoe da una parte, Alexander Zverev — prima testa di serie del tabellone — e Karen Khachanov, che testa di serie non è, dall’altra.

Da qui viene il dato con il peso storico maggiore della giornata: in una delle due semifinali si affrontano due tennisti statunitensi, e nessun tennista statunitense vince un torneo del Grande Slam dal successo di Andy Roddick allo US Open 2004. Una finale con almeno un americano è quindi garantita; il resto dipende dall’altra semifinale.

Il tabellone femminile è già chiuso. Le semifinali si sono giocate il 10 settembre: Aryna Sabalenka ha battuto Jessica Pegula 7-5, 6-2, mentre Elena Rybakina ha rimontato Coco Gauff per 3-6, 6-4, 6-4 (Bleacher Report). La finale sarà quindi Sabalenka-Rybakina.

La partita vale più del titolo. Rybakina, già vincitrice dell’Australian Open 2026, diventerà numero uno del mondo dal lunedì successivo: il cambio in vetta alla classifica è acquisito a prescindere dall’esito di sabato. Per la stagione femminile significa che la giocatrice kazaka arriva alla finale di New York dopo aver vinto l’Australian Open dello stesso anno, e che la classifica registra il passaggio con un mese di anticipo sulla chiusura del calendario.

La lettura dei due tabelloni. La parte maschile ha perso i suoi riferimenti abituali in due modi diversi — uno al primo turno, uno ai quarti — e consegna quattro semifinalisti di cui uno soltanto è la prima testa di serie e uno non è nemmeno nel gruppo dei favoriti del sorteggio. La parte femminile, al contrario, ha prodotto una finale fra la vincitrice dell’Australian Open 2026 e una giocatrice che ha eliminato la tennista di casa. È la differenza fra un tabellone che si è rotto e uno che ha selezionato.

Che cosa non sappiamo. Il materiale disponibile non indica l’orario delle semifinali maschili di oggi né quello della finale femminile, non riporta le condizioni fisiche dei giocatori dopo la maratona notturna e non contiene dichiarazioni dei protagonisti. Non è indicato quale sia stato l’effetto della partita finita alle 3:33 sulla programmazione delle sessioni successive.

Il torneo si chiude il 13 settembre; il primo verdetto già scritto è quello della classifica mondiale femminile, che cambierà vertice il lunedì dopo la finale.

← Archivio · Prima pagina · Editoriali passati · Segnala un errore