Toronto apre la 51ª edizione e si dà un mercato del cinema
Il festival canadese, dal 10 al 20 settembre, presenta 293 lungometraggi e 32 prime e inaugura TIFF: The Market al Metro Toronto Convention Centre. Il film d'apertura è «Being Heumann» di Siân Heder.
La 51ª edizione del Toronto International Film Festival si è aperta il 10 settembre 2026 e si chiuderà il 20, con un programma di 293 lungometraggi, 45 cortometraggi e 32 prime. La novità strutturale non è un film ma una struttura: TIFF: The Market, il mercato dell’industria ospitato al Metro Toronto Convention Centre, al quale si aggiunge il John Bassett Theatre come nuova sala del festival. Il quadro è ricostruito dalla redazione di Deadline sul programma ufficiale e dall’analisi della selezione di Screen Daily.
L’aggiunta di un mercato è la mossa più significativa dell’edizione. Un festival senza mercato è una vetrina; con un mercato diventa un luogo dove i film si vendono, e cambia il tipo di operatori che ci vanno. Toronto arriva a questo passaggio da una posizione già forte nel calendario: il suo People’s Choice Award, votato dal pubblico, è tradizionalmente considerato un indicatore della corsa agli Oscar.
Il programma. Il film d’apertura è «Being Heumann» di Siân Heder, con Ruth Madeley nel ruolo dell’attivista per i diritti delle persone con disabilità Judith Heumann, proiettato alla Roy Thomson Hall. La chiusura è affidata a «Villeneuve: The Rise of a Legend» di Yan Lanouette Turgeon. Nella prima giornata sono stati presentati l’horror musicale «Stuffed», con Jodie Comer e Harry Melling, e il documentario «Rapinoe» di Rebeca Huntt sulla calciatrice Megan Rapinoe.
Fra le prime mondiali annunciate dal festival figurano «The Last Photograph» di Zack Snyder, in programma il 13 settembre, «A Talent for Murder» di Anton Corbijn, «Evil Genius» diretto da Courteney Cox con David Harbour, «Onwards and Sideways» di John Madden, «Diary of a Mad Old Man» di Wayne Wang e «Bad Lieutenant: Tokyo» di Takashi Miike (Gold Derby, Deadline).
Il passaggio di testimone fra festival. A Toronto arrivano anche titoli che hanno già avuto la loro prima altrove: la Palma d’oro di Cannes «Fjord» e «Ink» di Danny Boyle, film d’apertura di Venezia. È il meccanismo che regola l’autunno cinematografico: i festival europei assegnano i premi, quello nordamericano li mette davanti al pubblico e ai compratori, e da lì comincia la stagione dei riconoscimenti statunitensi.
La composizione del cartellone conferma la doppia natura del festival: registi con nomi da sala — Snyder, Corbijn, Miike, Wang — accanto a un film d’apertura su una figura del movimento per i diritti delle persone con disabilità e a un documentario sportivo. È una selezione costruita per reggere sia l’attenzione del pubblico locale, che vota il premio principale, sia quella degli acquirenti che ora hanno un mercato dove trattare.
Che cosa non sappiamo. Il materiale disponibile non indica quante opere della selezione siano in cerca di distribuzione internazionale, né come sia organizzato TIFF: The Market in termini di accrediti e partecipanti. Non contiene dati di affluenza delle prime giornate né la data di assegnazione del People’s Choice Award. Non sono disponibili reazioni critiche ai film presentati il primo giorno.
La prima data verificabile del calendario di Toronto è il 13 settembre, con la prima mondiale del film di Zack Snyder; la chiusura, con il film di Yan Lanouette Turgeon, è fissata al 20.
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