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Esteri e Geopolitica · Apertura domenica 13 settembre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

I BRICS chiudono con la Dichiarazione di Nuova Delhi, Modi e Xi si vedono a margine

Il 12 settembre 2026 tutti i membri hanno accettato il documento finale del 18º vertice. Nello stesso giorno Narendra Modi e Xi Jinping si sono incontrati e hanno parlato di confine, commercio e catene di fornitura: i due resoconti disponibili sono entrambi di parte indiana.

Fotogramma d'archivio, non riferito ai fatti descritti
Video d'archivio, non riferito ai fatti descritti. Video di emirkhan bal su Pexels

Il 18º vertice dei BRICS si è chiuso a Nuova Delhi con l’accettazione, da parte di tutti i membri, della Dichiarazione di Nuova Delhi. La data è il 12 settembre 2026. È il fatto istituzionale della giornata, ed è anche l’unico che il nostro materiale documenta con nettezza: il documento è stato accettato da tutti i partecipanti.

Nello stesso giorno, a margine dei lavori, Narendra Modi e Xi Jinping si sono incontrati. Secondo il resoconto reso pubblico dall’Ufficio informazioni del governo indiano e quello della testata indiana NDV Today, i due hanno discusso della situazione lungo il confine, di commercio, di catene di fornitura e di mobilità delle persone. I due governi hanno indicato la pace e la stabilità nelle aree di frontiera come premessa dello sviluppo delle relazioni bilaterali.

Che cosa dice il materiale, e da dove viene

Qui serve una precisazione di metodo, perché cambia il peso di ciò che si legge. Le due fonti di cui disponiamo sono indipendenti l’una dall’altra — una è un comunicato governativo, l’altra è un resoconto giornalistico che cita anche il briefing del ministero degli Esteri indiano — ma appartengono entrambe allo stesso lato del tavolo. Del colloquio Modi-Xi non abbiamo, nel materiale di oggi, alcuna versione cinese: né un comunicato di Pechino né un resoconto della stampa cinese. Ciò che riportiamo è dunque la ricostruzione indiana dell’incontro, non una ricostruzione condivisa.

La differenza non è accademica. Nei colloqui bilaterali fra grandi paesi la scelta di che cosa mettere nel resoconto — e in quale ordine — è essa stessa una posizione negoziale. Un elenco di temi che parte dal confine e arriva alla mobilità delle persone dice quali dossier una delle due parti vuole vedere associati al proprio nome; non dice che cosa l’altra parte abbia risposto su ciascuno.

Il commercio è il capitolo esplicito

Il resoconto indiano cita tre voci concrete sul versante economico: squilibri commerciali di natura strutturale, catene di approvvigionamento, accesso al mercato. Sono formule sintetiche, e il materiale non contiene né cifre né impegni. Il documento del vertice — la Dichiarazione di Nuova Delhi — è indicato come accettato da tutti i membri, ma il testo non è fra le fonti che abbiamo potuto leggere: non siamo quindi in grado di dire che cosa contenga su commercio, valute, allargamento o istituzioni finanziarie. Chi legge qui un elenco di intenzioni non lo trova perché non lo abbiamo.

Un dato invece c’è, e riguarda l’anno di presidenza indiana: durante quel periodo si sono tenute oltre 350 riunioni BRICS, secondo il ministero degli Esteri indiano riportato da NDV Today. È una misura di attività burocratica, non di risultato — dice quanto è stato fatto girare il meccanismo, non che cosa ne sia uscito — ma è utile a ricordare che un vertice di due giorni è la parte visibile di un calendario molto più lungo.

Del colloquio Modi-Xi esiste, nel materiale di oggi, una sola prospettiva nazionale: quella indiana.

Che cosa non sappiamo

Non sappiamo il contenuto della Dichiarazione di Nuova Delhi. Non sappiamo se dall’incontro fra Modi e Xi siano usciti impegni datati, e su quali dossier. Non sappiamo se esista una versione cinese dell’incontro che descrive gli stessi temi con un ordine o un accento diversi: se comparirà, e divergerà, lo scriveremo indicando entrambe le provenienze, come facciamo con i bilanci che cambiano.

Non sappiamo, infine, quali membri fossero rappresentati e a quale livello: il materiale parla di «tutti i membri» riferito all’accettazione del documento, e non contiene l’elenco delle delegazioni.

Perché lo apriamo

Perché due dei paesi più popolosi del pianeta hanno parlato di frontiera e di catene di fornitura nella stessa giornata in cui un gruppo che li comprende entrambi ha licenziato un testo comune. La saldatura fra il canale multilaterale e quello bilaterale è il fatto politico; la sua sostanza si misurerà sulle voci che il resoconto indiano elenca — squilibri commerciali, approvvigionamenti, accesso al mercato — quando ciascuna avrà numeri e scadenze. Oggi non li ha.

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