Positano, incendio notturno sul costone: frana sulla statale Amalfitana, chiusa al chilometro 16,300
Il rogo è divampato intorno alle 2 in località San Pietro e si è propagato spinto dal vento lungo un ampio versante. La strada statale 163 è interrotta nelle due direzioni; al momento non risultano feriti né persone evacuate.
Una storia che il mattino non ha raccontato, e che ha prodotto in poche ore un effetto materiale su una delle strade più trafficate della costa: la statale 163 «Amalfitana» è chiusa in entrambe le direzioni al chilometro 16,300.
L’incendio è divampato intorno alle 2 della notte fra sabato e domenica 13 settembre in località San Pietro, a Positano, in provincia di Salerno. Alimentate dal vento, le fiamme hanno risalito il costone e hanno interessato un ampio versante di vegetazione, avvicinandosi ad abitazioni e strutture turistiche. La ricostruzione è di Adnkronos, AGI, SalernoToday e Radio Kiss Kiss Napoli, che citano vigili del fuoco e Anas.
Il fuoco e la strada
La conseguenza che ha cambiato la geografia della giornata non è il fronte di fiamma in sé, ma ciò che ha lasciato dietro: una frana sulla statale. Il versante interessato dal rogo scende verso la carreggiata, e il materiale franato ha reso necessaria l’interruzione del transito nelle due direzioni. Il personale Anas sta rimuovendo i detriti ed effettuando le verifiche necessarie al ripristino della circolazione.
Sul posto sono intervenute squadre dei vigili del fuoco di Maiori, Sorrento, Nocera e Napoli, oltre al comando provinciale di Salerno, con il supporto di mezzi aerei. La presenza di velivoli antincendio indica un fronte non aggredibile dal solo intervento da terra: sulla costiera i versanti sono ripidi e le strade di accesso sono poche.
Le auto in sosta
Il Comune di Positano ha diffuso sui propri canali social un avviso alla cittadinanza, invitando i proprietari dei veicoli parcheggiati lungo il tratto interessato «a rimuoverli immediatamente, per consentire il passaggio dei mezzi di soccorso».
È un dettaglio che dice molto della morfologia del luogo: in un tessuto urbano stretto fra la roccia e il mare, la sosta lungo la carreggiata può bloccare l’unica via di accesso disponibile per autobotti e mezzi di supporto. La richiesta del Comune non è una formalità amministrativa, ma una condizione operativa dell’intervento.
Nessun ferito, al momento
Al momento della pubblicazione non si registrano feriti né persone evacuate. È il dato più rilevante della giornata e va letto per quello che è: una fotografia dello stato attuale, non un bilancio chiuso. Le operazioni sono in corso e ogni aggiornamento successivo — in un senso o nell’altro — verrà segnalato come tale.
Che cosa non sappiamo
Non conosciamo l’origine dell’incendio: nessuna delle fonti disponibili indica una causa, e questo giornale non copre indagini. Non conosciamo l’estensione della superficie percorsa dal fuoco, né il numero di abitazioni o strutture effettivamente lambite: le fonti parlano di propagazione verso edifici, non di edifici coinvolti. Non conosciamo i tempi previsti per la riapertura della statale, che dipendono dall’esito delle verifiche tecniche in corso.
Il chilometro 16,300 della statale 163 resta interrotto nelle due direzioni: chi percorre la costiera in questa giornata trova la viabilità modificata, e l’informazione operativa passa dagli avvisi di Anas e del Comune.
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