Frana sulla statale amalfitana, i sindaci parlano di incendi dolosi
Dopo la notizia di stamattina sull'incendio domato tra Vico Equense e Agerola, arrivano due sviluppi: l'accusa di dolo dei sindaci di Amalfi e Positano e la frana che ha richiesto la chiusura temporanea della statale amalfitana.
Il giornale ha raccontato stamattina lo spegnimento del fronte d’incendio tra Vico Equense e Agerola e la riapertura di un tratto della Statale 163. Nel pomeriggio arrivano due sviluppi distinti: un’accusa esplicita di dolo da parte delle amministrazioni locali e una frana che ha imposto una nuova, seppur breve, chiusura dell’arteria.
Diversi tratti della Costiera Amalfitana e della Penisola Sorrentina sono rimasti in fiamme per più notti consecutive. Il sindaco di Amalfi, Daniele Milano, ha dichiarato: «In undici anni non ho mai visto una cosa del genere», escludendo che si tratti di un fenomeno naturale. Sulla stessa linea la sindaca di Positano, Gabriella Guida: «L’ipotesi è che si tratti di un incendio di natura dolosa». Sul versante della Costiera Amalfitana l’incendio risulta ora sostanzialmente estinto, con operazioni di bonifica in corso per braci e ceneri residue.
La notizia sulla frana e sull’intervento del viceministro degli Affari Esteri Edmondo Cirielli proviene al momento da un’unica origine (SalernoToday); nessuna conferma indipendente disponibile. Secondo questa fonte, dopo gli incendi si è verificata una frana che ha reso necessaria la chiusura della Statale Amalfitana e un intervento per mettere in sicurezza il versante; la fonte non stabilisce esplicitamente un nesso causale tra i roghi e il dissesto. L’arteria è stata poi riaperta nel pomeriggio con un senso unico alternato.
Nello stesso contesto, Cirielli ha criticato la gestione regionale della protezione civile in Campania, sostenendo che la struttura regionale sia stata smantellata dalla precedente amministrazione guidata da Vincenzo De Luca. Le fonti disponibili non riportano una replica della Regione Campania alle critiche del viceministro.
Il quadro che emerge nel pomeriggio è dunque più articolato di quello di stamattina: non solo un incendio domato e una strada riaperta, ma un’accusa di dolo condivisa da due amministrazioni comunali diverse e uno scontro politico sulla gestione della protezione civile regionale, sullo sfondo di una frana che ha richiesto una nuova, seppur temporanea, interruzione della viabilità costiera.
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