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Cinema & Spettacoli · Analisi mercoledì 16 settembre 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Venezia 83 chiude con un Leone d'Oro all'unica regista in concorso

Il film danese Woman Unknown di May el-Toukhy vince il massimo premio della Mostra e porta a casa anche la Coppa Volpi per la protagonista. La giuria assegna il Leone d'argento a un'opera sperimentale russa, mentre i riconoscimenti alla carriera vanno a Clooney e Burstyn.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Efrem Efre su Pexels

L’83ª Mostra del Cinema di Venezia si è chiusa con il Leone d’Oro a Kvinde Ukendt (Woman Unknown), diretto dalla regista danese May el-Toukhy, secondo quanto riportano Il Post e Quotidiano Nazionale. Il film era l’unico del concorso principale firmato da una donna, un dettaglio che le due testate segnalano come elemento distintivo dell’edizione.

La giuria ha assegnato al film vincitore anche la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, andata a Mathilde Arcel, protagonista della pellicola. La Coppa Volpi maschile è stata invece attribuita a John Malkovich. Le due fonti definiscono raro il caso in cui uno stesso film si aggiudichi sia il premio principale sia un riconoscimento per l’interpretazione, una circostanza che nella storia del festival non è la norma.

Il Leone d’argento per la miglior regia è andato al russo Ilya Khrzhanovsky per DAU, opera descritta dalle fonti come sperimentale. La convivenza in palmarès tra un film di narrazione realistica come quello di el-Toukhy e un progetto di sperimentazione radicale come DAU dà la misura dell’ampiezza di sguardo della selezione 2026.

Accanto ai premi competitivi, la Biennale ha assegnato i riconoscimenti onorari: il Leone d’Oro alla carriera è andato a George Clooney ed Ellen Burstyn, secondo quanto riferiscono ANSA e Spazio50. Il Cartier Glory to the Filmmaker Award è stato attribuito a Luca Guadagnino, mentre il Premio Campari Passion for Film è andato a Serena Rossi.

Sul piano dell’affluenza, ANSA e Spazio50 riportano che la Mostra 2026 ha venduto 117.656 biglietti, il 14% in più rispetto all’edizione 2025. È il dato che chiude il bilancio dell’edizione: un festival che cresce nel pubblico paganti nell’anno in cui il premio più alto va per la prima volta a un’unica regista donna in concorso.

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