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Aggiornato alle 16:30 (ora italiana) 19 set 2026

Esteri e Geopolitica · Analisi giovedì 17 settembre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Il Congresso Usa approva nuove sanzioni contro la Russia, dazi fino al 100%

La Camera statunitense ha adottato il pacchetto già approvato dal Senato: colpisce per la prima volta la "flotta fantasma" russa e autorizza dazi fino al 100% sulle importazioni dai maggiori acquirenti di gas e petrolio russi.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di Arturo A su Pexels

Il 17 settembre 2026 la Camera dei rappresentanti statunitense ha approvato un pacchetto di sanzioni contro la Russia e i suoi alleati legate alla guerra in Ucraina, secondo quanto riferito da Le Monde. Il voto ha registrato 262 favorevoli e 159 contrari. Il progetto era già stato adottato dal Senato con una maggioranza più ampia, 86 voti contro 11.

Il testo, secondo Le Monde, prende di mira per la prima volta la cosiddetta “flotta fantasma” russa, la rete di petroliere utilizzata per aggirare le sanzioni occidentali sul greggio. Il provvedimento autorizza inoltre il presidente statunitense a imporre dazi fino al 100% sulle importazioni provenienti dai cinque principali acquirenti di gas e petrolio russi, una misura che sposta il bersaglio dal sistema bancario al canale commerciale degli idrocarburi.

Tagesschau precisa il meccanismo dell’esenzione prevista dal testo: sono esclusi dai dazi i paesi che importano meno del 15% delle esportazioni russe di gas e che adottano misure rilevanti per ridurre ulteriormente tali importazioni. La formulazione lascia margine di interpretazione su quali paesi rientrino effettivamente nella soglia, un dettaglio che il provvedimento dovrà chiarire nella fase applicativa, e che determinerà in pratica quanti dei principali acquirenti resteranno esposti ai nuovi dazi.

Le due fonti disponibili — la testata tedesca e quella francese — riportano il voto come resoconto giornalistico, senza accesso diretto al testo integrale approvato. Non è al momento chiaro quali paesi terzi verranno concretamente colpiti dai nuovi dazi né in quale arco temporale le misure diventeranno operative: il Congresso ha approvato il quadro generale, ma i dettagli applicativi — soglie di importazione, tempistiche, eventuali deroghe caso per caso — restano da definire nelle prossime settimane.

Il provvedimento si aggiunge a un quadro sanzionatorio già esteso, in un momento in cui il Congresso ha scelto di intervenire direttamente sul canale commerciale legato agli idrocarburi russi, storicamente il più difficile da colpire con le sanzioni dirette sul sistema bancario. La doppia approvazione, alla Camera e al Senato, con margini ampi in entrambi i rami, segnala un sostegno bipartisan al provvedimento che va oltre le divisioni politiche più consuete a Washington.

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