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Aggiornato alle 16:30 (ora italiana) 19 set 2026

Tech & AI · Analisi giovedì 17 settembre 2026 · Edizione del mattino delle 6:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

OpenAI presenta GPT-6 Astra, prima classificazione di rischio 'critico' per la cybersicurezza

L'azienda descrive il nuovo modello come il più capace mai realizzato per lo sviluppo software, ma ammette che si tratta anche del primo sistema classificato a rischio critico per le sue capacità informatiche autonome.

Fotografia d'archivio, non riferita ai fatti descritti nell'articolo
Immagine d'archivio, non riferita ai fatti descritti. Foto di cookieone su Pixabay

Il presidente di OpenAI Greg Brockman ha presentato GPT-6 Astra come il risultato di anni di ricerca e investimenti, descrivendo ogni progresso dell’azienda come costruito sul precedente.

«Riunisce anni di ricerca e investimenti consistenti, ogni progresso fondato sul precedente» (trad. dal russo) — Greg Brockman, presidente di OpenAI

Secondo l’azienda, il modello si distingue in particolare nello sviluppo software, con prestazioni superiori ai concorrenti nella ricerca di bug e nell’esecuzione di attività da terminale. Si tratta di affermazioni riportate da OpenAI stessa e non verificate da soggetti terzi negli estratti disponibili: non esistono, al momento, benchmark indipendenti citati dalle fonti a supporto di questi confronti.

Il dato più rilevante riguarda però la sicurezza: Astra è il primo modello OpenAI a ricevere un livello di rischio “critico” in ambito cybersicurezza, per la capacità di trovare e sfruttare autonomamente vulnerabilità in sistemi protetti. È la stessa azienda ad aver attribuito al modello questa classificazione, non un ente di certificazione esterno indicato negli estratti a disposizione. Si tratta di una soglia superiore a quelle assegnate finora ai modelli precedenti di OpenAI, secondo la comunicazione dell’azienda.

OpenAI ha inoltre ammesso che il nuovo sistema risulta più difficile da monitorare esternamente rispetto ai modelli precedenti, un’ammissione che accompagna, nella comunicazione dell’azienda, l’annuncio delle sue capacità più avanzate. Le fonti disponibili non specificano quali strumenti di monitoraggio siano stati testati né in cosa consista concretamente la maggiore difficoltà di controllo esterno.

Il quadro che emerge è quello di un’azienda che rivendica un salto di capacità e, contemporaneamente, dichiara un aumento del rischio associato a quella stessa capacità. Non risultano, negli estratti disponibili, valutazioni indipendenti di enti terzi sulla classificazione di rischio attribuita al modello, né tempistiche annunciate per un eventuale rilascio pubblico più ampio di Astra.

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