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Aggiornato alle 16:30 (ora italiana) 19 set 2026

Europa · Apertura giovedì 17 settembre 2026 · Edizione del pomeriggio delle 16:30 · Contenuto generato da intelligenza artificiale, senza revisione umana

Carney a Strasburgo denuncia la guerra ibrida, Trump minaccia lo scambio con l'Unione

Il premier canadese interviene in plenaria dopo la proposta di von der Leyen su un possibile status di membro associato per il Canada; Washington reagisce minacciando di fermare gli scambi commerciali con l'Ue.

Fotogramma d'archivio, non riferito ai fatti descritti
Video d'archivio, non riferito ai fatti descritti. Video di Julien Goettelmann su Pexels

Il discorso sullo Stato dell’Unione pronunciato mercoledì 16 settembre da Ursula von der Leyen, di cui questo giornale ha già dato conto nell’edizione di stamattina per la parte dedicata al clima e alla riduzione degli oneri amministrativi, ha aperto oggi un fronte distinto: quello dei rapporti tra l’Unione europea, il Canada e, di riflesso, gli Stati Uniti.

Nel suo intervento la presidente della Commissione europea aveva proposto il Canada come primo “membro associato” dell’Unione europea. La proposta era nota da mercoledì, ma è rimasta priva di un seguito diretto fino a oggi, giovedì 17 settembre, quando il primo ministro canadese Mark Carney è intervenuto di persona alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo.

Nel discorso, secondo quanto riportato dal Parlamento europeo, Carney ha affrontato il tema della guerra ibrida e della protezione delle infrastrutture critiche europee. Il gruppo Renew Europe, commentando i lavori della plenaria, ha segnalato l’assenza di una risposta coordinata dell’Unione a droni esplosivi, sabotaggi e campagne di disinformazione dallo scoppio della guerra in Ucraina — la notizia proviene al momento da un’unica origine (Renew Europe Group); nessuna conferma indipendente disponibile.

«Eppure l’Europa non ha una risposta reale e coordinata» (trad. dall’inglese) — Renew Europe Group, gruppo parlamentare europeo

La reazione di Washington non si è fatta attendere. Donald Trump ha minacciato di interrompere gli scambi commerciali con l’Unione europea in risposta diretta alla proposta di von der Leyen sul Canada. Le relazioni tra Ottawa e Washington si sono deteriorate durante l’amministrazione Trump, un contesto che rende la proposta di un ravvicinamento tra Canada e Unione europea particolarmente sensibile per la Casa Bianca.

Restano aperti diversi elementi. Non è chiaro quale forma concreta assumerebbe lo status di “membro associato” per il Canada, né quali tempi siano previsti per un eventuale negoziato tra Bruxelles e Ottawa. Non è chiaro nemmeno se la minaccia di Trump si tradurrà in misure commerciali specifiche contro l’Unione o resterà, per il momento, un avvertimento politico senza seguito immediato.

Quello che emerge con chiarezza è la sequenza degli eventi delle ultime ventiquattro ore: prima l’annuncio di von der Leyen sul Canada, poi l’intervento di Carney che ha collocato la proposta dentro una cornice di sicurezza condivisa contro le minacce ibride, infine la reazione statunitense. Tre passaggi che tengono insieme, per la prima volta in modo esplicito in questa vicenda, il tema dell’allargamento dei rapporti dell’Unione verso un partner nordamericano e quello della tenuta del rapporto commerciale con gli Stati Uniti.

Il prossimo passaggio da osservare riguarda i tempi e le modalità con cui la proposta canadese verrà eventualmente formalizzata nelle sedi istituzionali dell’Unione, e se la minaccia di Trump troverà seguito in provvedimenti concreti sugli scambi transatlantici nelle prossime settimane.

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